domenica, 30 aprile 2006 ore 20:11

E' bello quando alcune cose ti appaiono dalla vita proprio nel momento in cui le stai cercando sui libri. Poco per volta si rivelano perchè proprio in quel poco sta il loro immenso valore, nell'attesa, nella ricerca, nel vuoto che ci spinge a cercarle e nella tensione e nella fretta che invece dobbiamo trattenere come prezzo per la saggezza. Sono sensazioni, mani fatate che ti avvolgono in un abbraccio di consapevolezza e sollevano lentamente il velo di nebbia davanti agli occhi di chi si lascia accarezzare, per vedere finalmente le infinite strade sotto ci nostri piedi, per poterne distinguere i colori, i profumi e poter scegliere la migliore. O magari immergersi nella foschia profumata di muschio di un bosco appena annaffiato dalla pioggia.

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martedì, 25 aprile 2006 ore 23:21

DISCLAIMER.

Mi oppongo e distacco dalla mancanza di personalità della maggior parte della popolazione femminile.

Dopo tante parole di riflessioni contorte dal profondo delle mie soffitte, mi riservo un pugno di righe per contestare apertamente una cosa che noto ogni giorno senza la possibilità di esternare il mio pensiero. Ho notato che la maggior parte delle donne sarebbe pronta ad uccidere per avere QUALSIASI COSA COSTOSA dietro la vetrina di un negozio che al momento gode di un posto sul podio del cattivo gusto. Vedo donne in giro con pantaloncini corti e tacchi a spillo, e più le gambe sono grosse, più i pantaloncini sono corti. Vedo maglie rinsecchite che mostrano come frecce al neon difetti di qualunque tipo, che diventano tali solo perchè mostrati nel modo peggiore. E il brutto, è che tutte queste cose costosissime che sembrano stracci, non fanno distinzione di età: gentili donzelle di un tempo che fu non sfruttano certo la "saggezza" dell'età, ma delegano la dimostrazione del loro valore all'enorme scritta sul sedere dei loro costosissimi jeans.

MI OPPONGO.

Con tutto l'amore per i vestiti che può avere qualsiasi donna, mi oppongo all'indossare indiscriminatamente indumenti di qualsiasi tipo solo perchè di moda. Già due volte ultimamente mi sono sentita dire in un negozio, di cose che non mi piacevano: "ma come non le piace, quest'anno è di moda!"..quasi mi hanno fatto sentire in colpa perchè mi sono permessa di AVERE UN GUSTO MIO. Forse dovrei smettere di leggere e cominciare a guardare il Grande Fratello come tutti.

 

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martedì, 25 aprile 2006 ore 11:00

Questo solitario 25 aprile sta assumendo un fascino  tutto particolare: mi sono alzata che era quasi buio e tutto era avvolto da una nebbia umida e morbida, che si dissolveva con estrema lentezza forse per non causare al mondo un risveglio troppo brusco col sole negli occhi. Giorno di mercatini, concerti, celebrazioni a cui ho partecipato nella mattinata, riservandomi nel pomeriggio il solito bagno nelle vernici colorate e nella mia mania di fare, creare cose. Ne ho così tante da creare in questa giornata di sole stanco, in compagnia del mio meraviglioso gatto che quasi non so da dove cominciare. Forse, data l'ora, è meglio che cominci dal pranzo.

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venerdì, 21 aprile 2006 ore 12:20

Raccoglievo delle margherite da seccare, ieri pomeriggio, e mi dispiaceva tanto toglierle da quel tappeto verde verde su cui stavano così bene. Mentalmente ringraziavo le piante e mi scusavo, poi una volta in casa ho preso dei fogli di carta assorbente e le ho messe tutte tra le pagine di un libro, in attesa di poterle utilizzare a scopi "creativi". Mentre mi chiedevo se fosse giusto strappar fiori per poi seccarli, ho sentito il tagliaerba di mio babbo accendersi. Avevo salvato le margherite.

Non chiedetemi quale, ma sento che c'è un senso dietro tutto questo.

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martedì, 18 aprile 2006 ore 14:15

Effettivamente, oltre ad aver scritto poco in questi giorni ho anche trascurato in maniera scandalosa la mia spiritualità. E ne sto pagando le conseguenze: se non metto quelle cavolo di scarpe rosse al più presto, rischio di diradare i sorrisi. Continuo a dar la colpa alla stagione, vorrei poterla dare al troppo caffè che bevo o magari al tremendo quantitativo di cioccolata di queste feste, mangiata senza un filo di senso di colpa, ma so che non è così. La mia spiritualità chiama, e mi avverte che devo avvicinarmi a cose più alte della cioccolata, in continuazione. Adesso come mai sento che non appartengo all'epoca in cui sono nata; me lo avevano detto ed io ascoltavo incredula come se la voce di queste parole uscisse direttamente dalla mia mente, dai pensieri più sepolti; come se la voce avesse dato vita ad una parte di me che c'era e di cui io non sapevo nulla. Appartengo forse all'epoca dei cilindri e delle rose? O forse agli anni 50? Di sicuro ad un'epoca in cui le donne erano ancora tali, e non avevano il cattivo gusto di adesso.

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venerdì, 14 aprile 2006 ore 12:11
Oggi mi sono trovata vicino ad un ragazzo di colore che fotocopiava foto di parenti,  e mi illustrava un po' della sua storia. In 3 minuti ho imparato che: mentre un bianco si lamenta, un nero ride DI GUSTO; la gelosia avvelena solo chi la prova; la vita canta a squarciagola.
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lunedì, 10 aprile 2006 ore 15:23
Oggi sono nervosa, arrabbiata e acida. Grrrr.
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sabato, 08 aprile 2006 ore 23:53

confessione.

Sono ad un passo dalla commozione anche per le cose più sciocche, ascolto trasmissioni radio a notte fonda sulla filosofia (quando non cucino torte) e leggo libri di ogni genere, con particolare rispetto per quelli più grossi che di solito sono considerati pure pesanti. Perderò i miei già pochi lettori?

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sabato, 08 aprile 2006 ore 18:33

A 16 anni si,ero pura. Poi sono cresciuta ed ho scoperto che a sporcare le persone non è il sesso,ma i cattivi pensieri. A 16 anni ami in un modo totale, unoversale, con ogni cellula del tuo corpo ma soprattutto della mente, perchè è un amore talmente puro che qualsiasi cosa troppo umana lo sporcherebbe. E' quell'amore per cui saresti disposto a qualsiasi cosa, tanto più se va contro la ragione o il buon senso comune. Poi cresci, e ti sporchi. E impari ad amare un po', impari ad amare in maniera diversa più cose o persone, impari che quell'amore dei 16 anni non era che un frutto troppo acerbo, quasi ancora sotto forma di fiore..frutto solo in potenza, non consumabile in quella forma. E più vai avanti, più ti allontani da quell'universalità sacra che è il tutto, da qulla forma di amore che unisce le vite tra loro e queste al mondo, che a sua volta fa parte dell'universo. E più cresci,più ti avveleni di una cultura finta come il fumo delle macchine che si respira in centro nelle grandi città,  ti avveleni di vino, assenzio, fumo..e tutto questo per ritagliarti un angolino di intima, commossa unità.

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