giovedì, 31 agosto 2006 ore 09:04
Il giardino è lo specchio dell'abitante della casa. Chi lascia troppo spazio all'ordine, perde in spontaneità e fertilità; chi lascia che sia la natura il proprio giardiniere con la consapevolezza della sua saggezza infinita, allora avrà nel proprio giardino ogni tipo di fiore. Quelli che si lamentano del fatto che nel loro giardino non cresce nulla e le piante muoiono, forse dovrebbero guardare più in casa che fuori.
mercoledì, 30 agosto 2006 ore 21:31
Ci sono condizioni atmosferiche che ti portano al pensiero, l'odore del muschio bagnato, un vento energico che sparge entità in modo che siano riportate all'ordine più adatto al momento, e comprendi di appartenere all'essere come all'eternità, e percepisci palpabile la tua profonda sostanza divina.
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venerdì, 25 agosto 2006 ore 18:40
"CHE STA SUCCEDENDO ALLA NOSTRA VITA?
Dai dai dai! Lavora lavora lavora. Corri corri corri... Siamo così presi dagli impegni e dalle cose da fare che abbiamo dimenticato quanto è dolce il piacere di starsene semplicemente a casa. E forse persino la nostra casa non è più il rifugio di una volta.
Tutto quello che succede fuori riceve più attenzioni. Lo straordinario e lo stravagante fanno notizia, sembrano addirittura più importanti della vita vera.
Come mai?
Eppure, per migliorare la qualità della vita non serve guardare lontano. Basterebbe guardarsi attorno, magari a quel microcosmo tutto nostro chiamato casa. Allora, proviamo a ricostruire insieme un ambiente che ci aiuti a vivere meglio. E' arrivato il momento di riprenderci la nostra vita. A cominciare dalla casa."
A volte, il catalogo dell'ikea può essere molto più profondo di letture che si spacciano per colte e invece non lo sono.
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giovedì, 24 agosto 2006 ore 22:20
Questo vento che suona le fronde degli alberi mi piace. Mi da un senso di pulizia, nella sua promessa di un fresco ed impetuoso temporale carico di elettricità quasi fosse la bramosia di lavare via un po' di schifezze di troppo dal mondo. Agitazione già piena del morbido odore di bagnato del dopo, del rilassato e rilassante strisciare delle lumache sul muschio e dell'orlo dei jeans bagnati se prima di uscire non lo tiri un po' su.
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mercoledì, 23 agosto 2006 ore 23:04
Oggi in macchina pensavo che sarebbe stato carino se non addirittura utile estrapolare dalla valanga di cose che abitano la vita di una persona quelle più importanti, e su tutte ha vinto l'ENTUSIASMO (pensavate che dicessi "la cioccolata" eh?..anche io stavo per pensarlo..) . Che tra l'altro non nasce spontaneamente, ma o ce l'hai nel carattere, oppure te lo devi guadagnare a caro prezzo, caratteristica che lo rende ancora più prezioso. Il problema è che sai che ti manca solo quando l'hai conquistato.
Altra cosa: si parlava del fatto che gli accidenti tornassero o meno indietro alla persona che li ha lanciati. Ebbene, statisticamente si è concluso per il "sì". In effetti, pensandoci, da quando ho smesso (per scelta di vita votata alla serenità e al ricongiungimento con l'armonia universale della natura) di augurare cose brutte a chi non sopporto, sto anche meglio..probabilmente per il fatto che nasce tutto da quei sentimenti che avvelenano solo chi li prova, come l'invidia, la gelosia e la cattiveria. Tra l'altro, una grossissima conquista sta nel fatto che ci sono MOLTE meno persone che non sopporto, perchè mi viene spontaneo cercare del buono in ogni cosa, e dove non ne trovo mi limito a fare in modo che il mio sentiero non si incroci con quello di soggetti poco graditi.
domenica, 20 agosto 2006 ore 00:02
Il sole è una stella che scalda ed abbronza
così come secca e brucia i raccolti
la pioggia intristisce e rallenta il traffico
ma lava e disseta la terra
Evviva il freddo che ci fa abbracciare
evviva il calore che ci fa spogliare
evviva gli uccelli se sei in alto mare
evviva il silenzio che allena la mente
Oriente
Il comico è triste guardato da dietro
un uomo sorride se scivola un altro
una donna per sempre esalta l'amore
ma è un lusso e mortifica i sensi
Evviva il cielo che ci fa volare
evviva la terra che ci fa sporcare
evviva un uomo nudo quando è carnevale
evviva un sogno di pace splendente
Oriente
Si parte per conoscere il mondo
si torna per conoscere se stessi
il confine è così labile
le speranze si assomigliano
non siamo che abitanti
solamente
evviva il freddo che ci fa abbracciare
evviva il calore che ci fa spogliare
evviva gli uccelli se sei in alto mare
evviva un uomo nudo quando è carnevale
evviva il cielo che ci fa volare
evviva la terra che ci fa sporcare
evviva il silenzio che allena la mente
evviva un sogno di pace splendente
(ORIENTE, Niccolò Fabi)
sabato, 19 agosto 2006 ore 16:33
Piove..e la gente si lamenta perchè non può andare al mare. C'è il sole..e la gente si lamenta perchè fa troppo caldo e ha la pressione bassa. E' variabile..e la gente si lamenta perchè non riesce a capire che tempo fa e quindi non si sa se uscire con il golf o con la maglietta.
MA SI PUO' SAPERE PERCHE' CAVOLO LA GENTE SI LA MENTA SEMPRE?????
C'è un'arietta meravigliosa che entra dalla finestra, la temperatura è ottimale e anche se ci sono dei gran nuvoloni non mi importa un bel niente.
Buon pomeriggio a tutti quelli che passeranno di qua!
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venerdì, 18 agosto 2006 ore 21:57
A volte il richiamo del tempo che fu lo rivedo nel mio gatto. Una piccola tigre di sapienza e savoir-faire che mi striscia tra le caviglie per ricordarmi chi sono e, soprattutto, chi ero. Dorme qui vicino, mi protegge e mi include nel suo alone di luce fatata. Sembra che sappia esattamente quando arrivare, come l'ispirazione: nel preciso momento in cui rischio di soccombere al turbinio di pensieri mi apre indifferente la porta, fa un giro per la stanza e si sdraia in qualche angolo dove SA di essere visibile, MA NON TROPPO. Come pure sa che, dal momento che entra nel mio campo visivo, la mia attenzione è interamente calamitata da lui, che pulisce la mia mente da ogni inutile pensiero. Sospiro, e con l'aria espiro anche i rifiuti dei pensieri di troppo, uccisi dal mio meraviglioso animale (o maestro di vita?).
giovedì, 17 agosto 2006 ore 17:53
So di appartenere ad un tempo lontanissimo di cui ogni giorno ritrovo un pezzettino. Fatevi accarezzare dal vento antico di un'arte immortale, e rinascerete.
lunedì, 14 agosto 2006 ore 23:18
Ogni tanto, la sera mi concedo una piccola passeggiata tra i blog altrui, sempre sperando di trovare qualche punto di unione con il resto del genere umano. E durante queste passeggiate, mi rendo conto che, la maggior parte delle volte, i problemi delle persone dipendono dall'amore (o non amore) di un'altra persona. Innanzitutto, mi dispiace il non avere mai trovato qualcuno che parlasse di amore Universale e sprecasse questa bella parola per qualche ragazzetto che magari preferisce andare alla partita anzichè starsene sotto il balcone della sua bella a cantar serenat..ooops, si, mi sono lasciata andare un attimo. Volevo dire: si tralascia la poesia, l'immensità dell'amore per futili problemi di ordine materiale e quotidiano. Sarà anche vero che i cavalieri anticamente si consolavano con le prostitute tra una rosa ed una serenata donate all'amata, ma almeno avevano il senso sacrosanto della poesia! Si sgretola il fragile velo della meraviglia, reso così sottile dai millenni, con sms e tanto, troppo rumore. Recuperare l'hic et nunc, i pennini, l'inchiostro e la cartapecora. E i balconi, altrimenti col cavolo che ci fanno le serenate!
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