lunedì, 30 ottobre 2006 ore 22:21

Sono arrabbiata e scocciata, quasi una macchina da guerra se non fosse per questa enorme stanchezza che mi costringe un pochino alla pace. Le cose di questi giorni sono troppe e io sto cominciando ad avere sempre meno tempo per sistemarle, per cui si ammassano in ordine casuale e diventano come uno di quei puzzles di mordillo, con tutti i personaggini minuscoli e incasinati. O se fa più figa la citazione colta, come uno di quei puzzles con i dipinti di Escher in bianco e nero con quelle specie di uccelli tutti quasi uguali, diversi quel tanto che basta per rendere i pezzi maledettamente SIMILI.. ecco, la mia vita di questi giorni è una scatola piena di pezzettini confusi  che urlano, supplicano un ordine per riprendersi la posizione che gli spetta all'interno del tutto, nella quale possono - finalmente - avere un senso e servire a qualcosa. Io ci provo quotidianamente a tenere le cose in un certo equilibrio, e quotidianamente lotto per l'armonia delle cose e delle persone che mi circondano perchè ho capito che la tranquillità è quanto di più riposante ci possa essere nella vita. Peccato che anche chi sventola con fare trionfante la bandiera della serenità il più delle volte paia volere il contrario, o per lo meno pare intendere la tranquillità solo come la condizione in cui tutti fanno quello che tu vuoi, vorresti o ti aspetti da loro. Saonorà forse perchè tranquillità è una parola semplice e rilassante, che chi ne (stra)parla pensa anche che sia semplice raggiungerla. E invece servno denti e coltelli, e un cuore saldo.

Sono contenta per gli altri nella misura in cui la loro felicità non entra in contrasto con la mia.

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In ---> riflessioni, sbadigli

lunedì, 30 ottobre 2006 ore 14:57
It's you that I adore 
you'll always be my whore 
you'll be a mother to my child 
and child to my heart 

We must never be apart 
we must never be apart 
lovely girl you're the beauty in my world 
without you there aren't reasons left to fight 

And I'll pull your crooked teeth 
you'll be perfect just like me 
you'll be a lover in my bed 
and a gun to my head 

We must never be apart 
we must never be apart 
lovely girl you're the murder in my world 
dressing coffings for the souls I've left to die 

Drinking mercury to the mystery 
of all that you should ever seek to find...in time 

In you I see dirty 
in you I count stars 
in you I feel so pretty 
in you I taste god 
in you I feel so hungry 
in you I crash cars 

We must never be apart 

Drinking mercury to the mystery 
of all that you should ever seek to find 
lovely girl you're the murder in my world 
dressing coffings for the souls I've left behind... in time 

We must never be apart 

You'll always be my whore 
Cause you're the one that I adore 
And I'll pull your crooked teeth 
You'll be perfect just like me 

In you I feel so dirty 
In you I crash cars 
In you I feel so pretty 
In you I taste God...God...uh-huh uh-huh 

We must never be apart 
 
(Ava Adore, Smashing Pumpkins)
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In ---> riflessioni, testi, canzoni, amori, smashing pumpkins, autunno

domenica, 29 ottobre 2006 ore 19:07

E' tremendamente affascinante scoprire come la vita a volte ti preavvisi: oppure è la volontà a creare gli incontri? Certamente, si influenzano a vicenda. Un pensiero rivolto ad una persona, può arrivare a questa (se il "pensato" ha sufficiente sensibilità per percepirlo) e creare un incontro. Mi chiedo solo se la volontà di quest'incontro sia da entrambe le parti. Passerò per folle ma ho scoperto che è così. Ovviamente le due persone devono essere legate dall'invisible filo che l'Amore (quello universale) lascia. E' così.

 

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martedì, 24 ottobre 2006 ore 22:27

Voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno

voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio il tempo libero
si ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia

voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
voglio un mondo comico
che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido
voglio non dire mai "è tardi"
oppure "peccato"
voglio che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato

voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può

                                                            Ligabue, Voglio Volere

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martedì, 24 ottobre 2006 ore 22:20

Dunque, prima le cose importanti. Comincio col ringraziare Arsek e Faus74, è un piacere trovare nel mio blog i commenti di due creature del bosco come voi, perchè si sente che conservate la purezza dell'antico legame con la terra e la cosa mi piace. Poi. Io credo che tutti tutti tutti abbiamo le ali, anche se alcuni le hanno più stropicciate di altri, o accartocciate, o stracciate, o semplicemente indolenzite..insomma, fateci un po' caso a come son messe le vostre. Dopo tutto, il guardare dentro se stessi credo non sia altro che un modo per restaurare, curare, riscoprire le nostre ali. Poi ci sono anche quelli che magari le ali ce le hanno buone, ma non le usano o le nascondono per paura di volare troppo in alto, tra cose che si credono sconosciute ma che invece non sono altro che la nostra secolare memoria.

L'importanza di uno spazio per sè/la corettezza non è sempre la cosa migliore

Recentemente ho scoperto l'importanza di avere un angolino tutto per me, sia questo su internet, su un blog o a casa mia. Il bisogno di una tana - poco importa se virtuale o reale, tanto è solo il nome di un luogo fisico per legittimarne un'altro DENTRO - in cui rifugiarmi ogni volta che ne ho voglia, ne sento il bisogno o l'esterno mi ha scocciata. Questo blog è un po' questo luogo, di questo luogo fa parte anche la mia scatola dei ricordi e la mia collezione di libri, ognuno dei quali raccoglie un'infinità di cose. Soggiornare nei miei luoghi è anche leggermente eccitante: mi sento esaltata dall'idea che probabilmente qualcuno si arrabbierebbe di sapermi qui, oppure di sapere che leggo vecchie lettere. Non una gran trasgressione, ma il gustare i ricordi ed i momenti quasi fossero un bicchiere di ottimo vino sorseggiato davanti al camino acceso, senza preoccuparsi delle calorie che ha ma - anzi - esagerando un po' con la quantità. Il limite tra lo spazio per sè e la correttezza è largo ma sfumato: non si sa mai quando si passa da un giusto amore per se stessi alla mancanza di rispetto per gli altri. Io ho uno strano rapporto con la correttezza, che sta peggiornando negli anni: nonostante concordi pienamente con il fatto che ciò che fa bene al nostro spiito non sempre sia corretto, non riesco a gustarmi quella lieve scorrettezza nemmeno sapendo che, restando segreta, non farà male a nessuno. Non so tradire. Cioè, magari capita che io ne senta la voglia, capita - in un solo caso estremo, a dire la verità - che magari il tradimento sia "necessario" per la mia chiarificazione morale/mentale/REALE, perchè davvero c'è in ballo una questione di amore seria..ma non riesco a riappropriarmi di quel brivido di adrenalina legato così sensualmente alla bugia che anni fa sapevo gustarmi quanto un intero barattolo di nutella. Bugie che non avevano a che fare col tradimento, ma l'importante in questo discorso è la bugia, non tanto QUALE bugia.  Ho assolutamente bisogno di ricominciare a viver in maniera più esaltante, altrimenti rischio di spegnermi. Buona notte a tutti quelli che passeggeranno per le pagine di questo blog, ed una notte ancora migliore, più luminosa e profumata a tutti quelli che di qui ci passano sempre.

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In ---> poesia, riflessioni, vita, notte

sabato, 21 ottobre 2006 ore 10:01

C'è da dire che la pioggia rende tutti un po' più soli. Come un'impietosa resa dei conti ci troviamo tutti in casa a guardare in faccia ciò che è ed è stato, ciò che sarà e ciò che siamo noi. Forse è per questo che a così poca gente piace la pioggia: se non si è abituati -o non si vuole, perchè è fatica- guardare dentro se stessi, allora restare in casa in un giorno di pioggia può essere davvero triste. Approfitto di questo momento di pulizia e chiarezza -come se il mondo fosse sotto il getto di un'immensa lavastoviglie- per rintanarmi con una bella tazza di the caldo a rassettare un po' anche la mia mente. Vediamo un po' da dove cominciare. Una buona giornata a chiunque passeà di qui e anche a chi non ci passerà, con particolare affetto per gli amici abituè!

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In ---> riflessioni, pioggia, the

venerdì, 20 ottobre 2006 ore 23:52

XVII

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco

t'amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, entro l'ombra e l'anima.

 

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sè nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

 

T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,

t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:

così ti amo perchè non so amare altrimenti

 

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.               

                                                                     P.Neruda

 

 

VIII

Se non fosse perchè i tuoi occhi hanno color di luna,

di giorno, con argilla, con lavoro, con fuoco,

e tieni imprigionata l'agilità dell'aria,

se non fosse perchè sei una settimana d'ambra,

 

se non fosse perchè sei il momento giallo

in cui l'autunno sale su pei rampicanti

e anche sei il pane che la luna fragrante

elabora paseggiando la sua farina pel cielo,

 

oh, adorata, io non t'amerei!

Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch'esiste,

l'arena, il tempo, l'albero della pioggia,

 

e tutto vive perchè io viva:

senz'andar sì lungi posso veder tutto:

vedo nella tua vita tutto ciò che vive.

                                P.Neruda

XVI

Amo il pezzo di terra che tu sei,

perchè delle praterie planetarie

altra stella non ho. Tu ripeti

la moltiplicazione dell'universo.

 

I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo

delle costellazioni sconfitte,

la tua pelle palpita come le strade

che percorre la meteora nella pioggia.

 

Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,

di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,

di tanta luce ardente come miele nell'ombra

 

il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,

e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,

piccola e planetaria, colomba e geografia.

                                                          P.Neruda

 

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In ---> poesia, amori, neruda, pioggia, follia, muschio

venerdì, 20 ottobre 2006 ore 17:04

La chiarezza che mi serviva è finalmente arrivata grazie alla mia guida (so che lei preferirebbe "amica", ma è molto, molto di più) e ora ho trovato la collocazione ai tanti pensieri apparentemente senza senso che mi tormentavano giorno e notte. Ho anche capito che l'Amore -e non la morale o la consuetudine- rende le cose giuste. In quando forza motrice del mondo, non può sottostare a regole create da noi, e così noi non possiamo giudicare una cosa giusta o sbagliata e non possiamo decidere di amare o meno. L'Amore crea dei fili invisibili dai quali non si può prescindere. Ho più chiara la situazione, finalmente, e ho più chiaro che mai più dovrò sottovalutare l'Immensa Potenza dell'Amore. Non legato a nulla in particolare ma PURO, in quanto forza che lega permanentemente il mondo. 

Urlo un grazie al mondo visibile ed invisibile.

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giovedì, 19 ottobre 2006 ore 09:23

 

Sete di te m'incalza

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.


Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.


Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.

                                                          P.Neruda

                           

QUESTO è il genere di cose che vorrei sentirmi dire da un UOMO.


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In ---> poesia, riflessioni, vita, amori, follia, autunno

mercoledì, 18 ottobre 2006 ore 13:54

Sono COSI' stanca..non mi capita spesso di avere bisogno di qualcuno, ma le rarissime volte che ne ho bisogno mi aspetto che sia la persona più vicina a me a far fronte a questa mia necessità. Quando scopri che la cosa non è affatto scontata beh, lì son cazzi. Se non altro -forse- sbaglio aspettandomi almeno una piccola percentuale di quello che faccio ed ho sempre fatto io, sbaglio a nascondere il mio cattivo umore o il nervosismo sacrificando il mio umore per il glorioso fine dell'amore, sbaglio tirando SEMPRE avanti io lo spirito, chiedendo sempre un livello di qualità alto, in modo che non si cada mai nella consuetudine. Chiaramente, rischiando ogni volta di prendermi della rompiballe o di quella che non capisce. E ora striscio per terra. Va a finire che ho sempre sbagliato io? Che adesso che sono qui a pezzi uniti solo dalla disperazione devo arrangiarmi, e lottare da sola ed inutilmente per la semplicità che la gente dice tanto di volere e poi rifiuta. Io son capace di vivere solo così, profondamente immersa nei significati e nei sentimenti, e non sopporto la freddezza delle persone che vivono i sentimenti come fossero conti da fare. Anche se, di solito li fanno sbagliati: con quello che do' e che ho dato sempre dovrei ricevere un po' di più, credo. La gente ha grosse difficoltà nei rapporti, e non fa niente per eliminarle. A volte per colpa di un ego troppo grosso da' sempre la colpa agli altri, a volte neppure se ne rende conto. Genitori che hanno fatto danni enormi sui figli, creando dei veri e propri mostri, facendo pagare a loro - spesso troppo sensibili- i loro sbagli. Mi sono avvicinata a discipline filosofiche, meditazione e tutto quanto ci sta intorno per poter scoprire l'occulta macchina che muove tutto questo, per farmi una ragione, per riuscire a guardare alla realtà con occhi diversi e più "illuminati". Poi, quando guardo alla mia vita, è come se gettassi tutto all'aria. Io cerco di lavorare tanto su me stessa, sulla mia calma, sul fatto di potermi rapportare nel modo migliore con gli altri, mentre le persone che mi circondano non ne avvertono neppure la necessità di tutto questo, litigano, sono di cattivo umore e si auto affondano crogiolandosi nei propri -ingigantiti- problemi. Io sono convinta che di fronte a qualsiasi problema un sorriso sia in fondo indispensabile, perchè se il problema c'è, lasciarsi abbattere dal dolore è sicuramente la cosa più semplice, ma peggiora la situazione; un sorriso invece sarà sicuramente meno istintivo e duro da tirar fuori, però poi permette di radunare le forze e gli altri ci stanno vicino più volentieri. La negatività attira a sè soltanto negatività. Io sono convinta di questo.

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In ---> riflessioni, amori




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