venerdì, 29 dicembre 2006 ore 22:53
Il senso del dovere
Mi son fermata un istante a pensare alle cose che normalmente nella vita si fanno, e mi sono resa conto che una significativa quantità di queste è dettata dal senso del dovere. Si va a trovare un parente perchè bisogna farlo, i bambini vanno a trovare i nonni perchè gli danno i soldi, chi è cresciuto con un'educazione religiosa la domenica matina va a messa perchè male non può fare, chi ha ricevuto un regalo terrificante telefona per ringraziare il mittente, anche se sa che l'ha fatto senza alcun sentimento perchè bisogna farlo. Mi sento in dovere di cominciare ufficialmente la grossa pulizia del senso del dovere, in favore di un mondo fatto di azioni dettate esclusivamente da effettivi sentimenti. Per anni mi sono presa dell'egoista e di "quella che non sa stare al mondo" semplicemente perchè le cose le faccio solo quando mi vanno, e non dico mai cose per convenienza. Ora che sono più grande mi rendo conto che avevo ragione, e voglio semplicemente recuperare un'altra minuscola fettina di quel meraviglioso filo che mi lega a cose ancestrali e spaventosamente vere, di quando davvero il nostro legame con la natura era fortissimo. Ora passo le giornate a correre da un posto all'altro in macchina e di fretta, ma conservando e coltivando ogni attimo dentro di me quel meraviglioso giardino selvaggio che mi lega alla Grande Madre.
giovedì, 28 dicembre 2006 ore 13:54
Non c'è che dire: Mary Poppins fa bene. Ridere di fronte alle cose negative è la miglior arma. Per salvaguardare noi stessi in primo luogo, che è il lato "buono" della questione e per difendersi dalle persone negative. Se in una discussione, mentre ti urlano in faccia tu mantieni intatta la tua serenità, chi urla si arrabbierà ancora di più, e prima o poi la smetterà. La chiave sta nel capire che i cattivi sentimenti avvelenano soltanto chi li prova, a volte consumandolo e provocando i più svariati disturbi, sino addirittura affiorare in superficie nella forma di un viso rugoso, accigliato e scuro. Conosco di vista persone invidiose la cui aridità traspare dagli occhi e dalle pelle. Sono spesso magri, come rinsecchiti, le guance scavate, la bocca in un'espressione di schifo o con gli angoli rivolti in basso. Talmente induriti che non sono più sensibili nemmeno al contagio di un sorriso ricevuto. Io sono festosa, e queste persone non le sopporto. Sono convinta che ciascuno possa raccogliere solo ciò che ha seminato, quindi è chiaro ed evidente che se uno è un pidocchio poi si circonderà di gente simile a lui, perchè a nessuno piace stare con gente di caratteristiche opposte. Io sono festosa e queste vacanze le dedico ai piaceri della vita. Inutile elencarveli, perchè sostanzialmente non sono più di 3 o 4, ed è facile imaginare quali. Dopo tutto, solo uno non dipende esclusivamente da me, gli altri si. E cosa c'è di meglio di un bicchiere di vino buono, magari davanti al caminetto, un buon libro, e una serata in compagnia? Poco importa se fuori gela. Dentro di me c'è il calore del periodo natalizio, e la convinzione che chi sorride, riceve sorrisi.
venerdì, 22 dicembre 2006 ore 17:26
Ebbene sì: amo spasmodicamente abiti, scarpe, borse, accessori e qualsiasi cosa si possa indossare, curo il mio aspetto, mi piace vedermi assolutamente femminile..e comportarmi da uomo. Mi piace fare quello che fanno gli uomini: andare al pub a bere birra, whisky davanti al camino e mangiare cose fritte a qualsiasi ora del giorno o della notte. Mi piace stare in mezzo agli animali, correre e rotolarmi in terra con un bel cagnone, andare a cavallo e sporcarmi di fango. Non mi piacciono le diete e fino ad ora grazie a Dio non ne ho avuto bisogno, ogni tanto mi depuro un po', giusto per sentirmi bene. Mi piace giocare a stecca, ridere, stare in mezzo ai boschi, suonare, dipingere, scrivere. E mi piace, allo stesso tempo, mettere guepiere e sottevesti tremendamente eccessive, e magari, conciata così, cucinare un risotto per l'uomo che amo. Mi piace essere ammirata e desiderata, ma tengo così tanto al mio privato che qualsiasi cosa più di uno sguardo potrebbe infastidirmi. Sento che c'è una parte di me che pensavo potesse non venire mai conosciuta da nessuno, un po' come un'insenatura in una spiaggia selvaggia nascosta dalla vegetazione esplosiva, che può essere trovata soltanto con costante ricerca, dedizione e determinazione. Forse un pezzettino della mia spiaggia è stato scoperto.
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martedì, 19 dicembre 2006 ore 18:51
L'uomo di una volta
Le persone della generazione dei nostri genitori, o han vissuto attivamente il 68 oppure sono dei gran bacchettoni. Non esistono le vie di mezzo. I miei son bacchettoni. Prima mi han fatto sudare mille camicie per poter uscire da sola, andare in discoteca o anche a bere una birra con le amiche, poi mi han fatto sudare perchè non gli andava bene che guidassi la notte, poi ancora perchè le persone che frequentavo non erano quelle che loro avrebbero voluto per me. Quelle che avrebbero voluto per me di sicuro stavano ancora studiando chiusi in casa per prendere la quinta laurea specialistica in ingegneria e magari far carriera politica, e quindi non mi avrebbero potuta incontrare che tra 5 o 6 anni. Sono persone con un cervello di cemento armato su cui stanno incise come nella stele di rosetta, le decine di certezze che hanno scelto come "vere" , e se qualche relatore ad una conferenza dice che non si può scaricare un film perchè altrimenti si va in galera, loro non lo fanno..ma non per la galera, per il rischio dell'inferno e la totale obbedienza ad una qualsiasi cosa detta da uno che nel momento in cui lo si ascolta viene classificato come fonte attendibile. Sono persone che non mettono MAI in discussione se stesse e nemmeno le cose che credono, perchè se trovano per sbaglio conferma di un loro credo nel discorso da un qualsiasi tiggì allora si sentono potenti, e anche se la notizia è assurda per loro è comunque vera. Mio padre con l'età sta disimparando persino ad esprimersi, secondo lui è urlando che si ottengono le cose. Tanto più un cosa è spirituale, tanto più gli fa paura, e tenta gridando di nascondere il sussurro che gli viene dal mondo invisibile credendo così di essersi liberato da tutto ciò che non può vedere. Ha due parole che non scorda mai: "lavoro" e "soldi", perchè secondo lui sono queste due cose a portare avanti la vita, non l'amore, il rispetto, la tolleranza, l'ascolto e magari il sesso. No. DIce che alla mattina bisogna alzarsi presto, perchè altrimenti si è fancazzisti, anche se si passa la notte a studiare. A volte penso a mia madre che si ritrova in casa un uomo che forse non è nemmeno lontanamente quello che si è sposata, penso che non si senta mai dire una cosa carina e che magari le piccole attenzioni che lui le riserva siano concentrate in pochi ma costosissimi regali, che non valgono affatto quanto vale l'amore, moooolto più raro delle pietre preziose perchè continuamente minacciato dalle convenzioni, dal tempo, dagli anni, dalla quotidianità. Penso, a volte, cosa c'entriamo noi con i nostri parenti più prossimi...seppur legati dall'amore che indissolubilmente lega chi già è legato dal sangue.
martedì, 19 dicembre 2006 ore 00:03
La donna e quei meravigliosi 5 giorni al mese
Proprio prima mi capitava di pensare all'argomento. Ero immersa nei pensieri, e mi rendevo conto che inevitabilmente finivo in pensieri sempre peggiori, che mi rendevano nervosa ed alimentavano il mio malumore. Poi ho pensato: manca nemmeno una settimana e poi mi vengono. Infatti. Quando mi stanno per venire, se sto discutendo con qualcuno mi incazzo come una pantera, se sto pensando alla fine dei pensieri sono di pessimo umore e finisco per esserlo anche con chi mi circonda, che magari è il/la ignara protagonista delle mie considerazioni sconsiderate ed inevitabili. Insomma, sono in balia dei miei ormoni impazziti. MA. Ho imparato a riconoscere questo arcano mistero, e non appena mi accorgo della pazzia dei miei ormoni (a parte mangiare cioccolata, ma non troppa che poi mi perdo nella paranoia di ingrassare) TACCIO. Proprio come quando mi accorgo di essere ubriaca.
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mercoledì, 13 dicembre 2006 ore 23:50
Oh chebbello sentire il vostro sostegno così!!!! Dato il successo del precedente post, ho deciso di passare in rassegna anche tutte le altre imprecazioni....SCHERZAVOOO! In realtà mi sono stupita: nonostante il nervoso di oggi mi abbia messo a dura prova, non mi sono rovinata la giornata..ciò vuol dire che tutto il tempo ed i soldi spesi per curare la mia "anima" non sono stati spesi inutilmente. MOLTO-BENE.
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mercoledì, 13 dicembre 2006 ore 09:57
Esordirei con un sonoro VAFFANCULO. Lo indirizzerei a tutte le persone che, svegliatesi male, ti vengono a cercare soltanto perchè non sanno dove parcheggiare il troppo malumore che non hanno le palle per sopportare. Quelli che ti chiamano e poi si incazzano, quasi li avessi chiamati tu e li avessi TERRIBILMENTE disturbati nei 5 secondi che hanno a disposizione per la colazione. A quelli che se li chiama l'amico mentre sono in mezzo al traffico rispondo sorridenti, ma se li chiami tu che dovresti essere il piacere nella loro vita si incazzano. A quelli che decidono loro quando si discute o meno delle cose, poi ti richiamano e pretendono che tu sia NORMALE. Un sonoro VAFFANCULO a tutte queste persone che prima o poi sono convinta appaiano nella vita di chiunque. Poi, tutto come prima, ma non prima di un sonorissimo VAFFANCULO.
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lunedì, 11 dicembre 2006 ore 20:26
E' incredibile quanti problemi invisibili ad occhio disinteressato ci siano nel mondo. A partire dalle persone a noi più vicine, magari proprio quelle che abbiamo in casa o in casa dei nostri amici. E' incredibile come proprio le persoine che hanno problemi passino per le più normali, anche più normali ed efficienti di noi. Magari - addirittura - permettendosi si sgridare noi per il nostro modo di fare troppo rilassato, senza pensare che magari è proprio frutto di quella a volte eccessiva rilassatezza il nostro stare bene. E' presunzione oppure disperazione? Io spendo tanto tempo a chiedermi il perchè di un sacco di cose, spendo tempo e soldi per curare la mia anima, per sistemarla e farla sentire a suo agio, per permetterle qualche scalino di quell'elevazione a cui tutti dovremmo naturalmente tendere. A volte temo di buttare tempo, ma è il rischio naturale di chi l'anima tenta di curarla. Ci sono infinite risorse, e non mi sentirò bene finchè non ne avrò apprese una buona parte, perchè in queste cose sta l'unico spiraglio di aria fresca nell'afa dei tempi che stanno passando.
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venerdì, 08 dicembre 2006 ore 22:03
I'm Samwise Gamgee!

Cynical and clumsy, but loyal and brave, you're Samwise Gamgee!
"I can't carry it for you, but I can carry you and it as well. So up you get! Come on, Mr. Frodo dear! Sam will give you a ride. Just tell him where to go, and he'll go."
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What a surprise...another Legolas lover. I don't blame ya, though. He is hot, Hot, HOT! But it's not just that he's hot. I mean, he's gotta be the best archer in Middle Earth. But back to looks. His eyes are so gorgeous. I want to be an elf so Legolas will fall in love with me. Apparently, you and I are alike. Good job!
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giovedì, 07 dicembre 2006 ore 23:23
Stare molto da soli indubbiamente aiuta. Perchè non hai bisogno di stare con una persona solo per riempirti la vita, per necessità..e di conseguenza si risparmiano un sacco di errori, non privi di sofferenze. Certo che anche la conoscenza ha un prezzo molto alto, ma col cuore pulito si arriva dappertutto. Sono appena entrata nello spirito natalizio. Perchè l'hai perso Faus? Per quel che mi riguarda, anche se i significati fanno tanta fatica a sopravvivere al nostro tempo di corse pazze, fretta e materialismo credo che il calore del viale del mio paese tutto illuminato, con le bancarelle piene di cose buone ed il profumo di vino caldo speziato sia sufficiente a strapparmi un sorriso e a riempirmi il cuore di buono. E anche lo stomaco.