mercoledì, 31 gennaio 2007 ore 00:40
Pochissimi minuti per un elogio ai piaceri della vita. L'amore, il cibo, il sesso ed il buon vino (birra, grappa, whisky...). Yeah, that's rock n' roll baby.
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sabato, 27 gennaio 2007 ore 22:19
Ho visto manuale d'amore 2. Bello, dal retrogusto amarognolo com'è in molti casi la vita. La Bellucci è degna del cognome, ma quando parla sembra che abbia la lingua un po' grossa, tipo alcolizzata.. è troooooppo finta quando recita, pure le scene di sesso! Gli altri attori, semplicemente straordinari. La cosa che mi ha lasciato un po' male "concettualmente parlando" è che da questi film esce sempre l'idea che un rapporto di anni non possa essere sessualmente appagante, pieno di momenti profondamente erotici e passionali, e addirittura pare non possa resistere se non dopo almeno un tradimento. Oh ma dico: il regista di manuale d'amore deve avere (avuto) dei grossi problemi..non che sia tutto sempre bello e felice, però insomma, ognuno vive la vita nella maniera più appagante possibile, e dubito che tutti gli accoppiati stiano insieme solo per noia o abitudine, ci sarà pur qualcuno che sta bene, no? Ogni situazione ha dei pro e dei contro, se sei in coppia capitano tentazioni, se sei solo hai nostalgia di un abbraccio sicuro in cui rifugiarti alla fine della giornata.. ma scegliere l'una o l'altra situazione decide da noi, e implica il seguirne le regole.
giovedì, 25 gennaio 2007 ore 23:31
A volte rischio di perdermi in me stessa, nella mia interiorità. Sono talmente assorta che posso sbagliare strada anche a piedi, per andare in posti che conosco da anni. Cammino senza vedere che dentro di me, senza rendermi conto della gente che mi passa vicino per strada, di quello che mi succede intorno. Quasi non mi accorgo se piove o nevica, quando sono immersa nei miei pensieri. Che non sono necessariamente strutturati, problematici, belli o brutti..sono semplicemente pensieri, che mi catturano e mi sequestrano per ore, a volte trattandomi bene e nutrendo la mia anima, altre volte facendola morire di fame e di fatica. Forse è meglio che invece di star qui a scrivere io me ne vada a meditare un po', per ascoltare il silenzio e liberarmi dai pensieri.
giovedì, 25 gennaio 2007 ore 13:52
Il gatto è un animale magico. Per questo forse nei racconti popolari è sempre associato alle streghe..due cose da sempre considerate dalla parte del male soltanto perchè in grado di vedere oltre e conservare l'intimo rapporto con la natura. Il mio gatto per esempio sente quando qualcuno della famiglia sta male e ha bisogno della sua presenza, e già due volte me lo ha dimostrato, stando con me e facendo cose lontane dalle sue abitudini. Non è smieloso affetto o cieca dedizione come quella dei cani (che, seppur possedendo caratteristiche diverse sono altrettanto meravigliosi), ma un piccolo e resistentissimo gancio con le nostre origini e con il "tutto" al quale l'amico felino ci da la possibilità di attaccarci se solo lo vogliamo. Amo tremendamente la mia palla di pelo.
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mercoledì, 24 gennaio 2007 ore 15:48
IL MISTERO DEGLI ORBS
Occasionalmente vengono rilevate sulle immagini fotografiche, eseguite con macchine fotografiche tradizionali o digitali, macchie di natura inspiegabile, luminose e circolari che assomigliano a veri e propri globi luminosi. Oggetti che vengono definiti con il nome di "Orbs", ovvero "globi di luce".
Alcuni ricercatori hanno paragonato il fenomeno degli Orbs a quello delle sfere luminose che sono viste in prossimità dei crop circles.
Il fenomeno degli "Orbs" presenta una serie di condizioni e di caratteristiche peculiari:
Sull'origine della natura degli Orbs vengono fatte, da parte di vari ricercatori e sui siti Web dedicati al fenomeno, numerose ipotesi:
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orbs
martedì, 23 gennaio 2007 ore 18:41
Come potrebbe passare inosservato il meraviglioso profumo di muschio appena bagnato dalla pioggia?
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lunedì, 22 gennaio 2007 ore 23:01
Vorrei sapere se è così scontato che tutti debbano andare pazzi per i bambini, e per quelli altrui, poi. Non sopporto quelle mamme che forti di questa convinzione, lasciano fare ai propri figli tutto quello che vogliono, compreso infastidire le persone che stanno intorno a loro, sperando che i loro figli si intrattengano il più possibile con altri per potersi riposare un po'. Non sopporto che i genitori non insegnino l'educazione, crescendo delle piccole bestiole senza limiti. Non sopporto chi chiede sempre "ma quand'è che arriva un bel fratellino?" dando per scontato che la nascita di un fratello sia una bella cosa per il bambino, quando invece è un trauma apocalittico dal momento che un qualsiasi essere quando sente minacciata la sua posizione diventa GELOSO. A volte ho il sospetto che certe donne parlino sempre solo di bambini (propri ed altrui, buoni, belli, di cos'hanno fatto-detto all'asilo) solo perchè quella cosa - fare bambini - riesce praticamente a tutte. Coltivare interessi, oltre che bambini, sarebbe forse brutto? E tutti questi pensieri fanno forse di me una persona peggiore? Bene, non mi importa. Mi redimo constatando che, se certi pensieri fanno di me una persona peggiore, il fatto che li tiri fuori senza travestirli di sorrisi fa sicuramente di me una persona migliore...quindi siamo pari, sono come prima di questo pensiero. E di sicuro quando/se mai avrò un figlio sarà il più bello, buono, educato ed intelligiente, perchè io di interessi ne coltivo fin troppi, ed ho rispetto della poesia.
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lunedì, 22 gennaio 2007 ore 14:49
Quando una volta mi hanno detto "gente come noi" ho sentito un tuffo al cuore. Quella persona - una donna davvero speciale - si riferiva a chi ancora sente nel profondo del suo essere le capacità più o meno sopite che la nostra razza aveva qualche millennio fa, e si riferiva soprattutto all'esserne affascinati e al pretendere con tutte le nostre forze di recuperarle per poter vivere tutta quella vita che le persone non si immaginano più che possa esistere, relegandola in qualche vecchissimo racconto o libro magari fantasy. Vedo un sacco di cose, e finalmente sento che mettendo a disposizione la mia volontà, comincio a cogliere aspetti del mondo che sapevo esistere ma non potevo immaginare. Rivoglio le mie piene facoltà sensoriali, quelle che i miei antentati avevano, rivoglio la comunione con la Natura, il mio essere parte di un universo.
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giovedì, 18 gennaio 2007 ore 13:32
Sento sempre demonizzare lo stare da soli, il passare momenti senza persone fisicamente accanto a noi. Sento abusare della parola "solitudine", come fosse la piaga del nostro secolo..e nessuno che per esempio parla della bellezza di passare ore in mezzo ad un bosco ascoltandone i suoni, oppure addirittura della bellezza di un camino acceso e dello scoppiettio della legna che arde, goduto con un buon bicchiere di vino, un libro ed un gatto che dorme. Io ricerco con tutta me stessa questi momenti, assaporandoli fino all'ultimo goccio, e questo nonostante io abbia una persona con cui divido i sentimenti da anni, ed una bella famiglia. Se non si sta da soli spesso, finisce che non ci si conosce per chè non si ha più il tempo di ascoltarsi. A me questo piace da impazzire.
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mercoledì, 17 gennaio 2007 ore 19:54
Sono indipendente, gelosa dei miei spazi, mi piace passare MOLTO tempo da sola e odio le persone appiccicose che dicono cose sdolcinate. Bleah. E mi piace pure arrivare ad un barlume di consapevolezza del mio essere: vedo mie coetanee incollate ai propri uomini da quando escono dal luogo di lavoro a quando ci ritornano, riempiendo la loro vita di "cicciccì" "coccoccò" "ci ameremo per sempre" "sei TUTTA la mia vita". Ri-bleah. Perchè non coltivi un mezzo interesse, non sei consapevole della tua storia perchè non hai rapporti umani nemmeno con il panettiere, e - soprattutto - non ti poni nemmeno il problema di chiederti se dire le stesse cose per la terza, quarta, quinta volta sia giusto. Ho vissuto anni di inquietudine perchè vivendo certe cose stavo male, mi sentivo soffocare.. ed ora scopro -dopo anni di convivenza - che la vita, quella VERA è MOLTO più appassionante. Col beneficio del dubbio, una vita sociale che tiene sempre in tensione la corda del rapporto quel tanto che basta per non afflosciarsi. Forse il colorante per principi che non mi serve più è solamente dentro di noi, e brilla di un azzurro più intenso tanto più la nostra anima è serena.
Coltivare interessi/passioni/poesia.
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