martedì, 31 luglio 2007 ore 11:23

Come pensate che si possa vivere quando occupate uno spazio che non vi si confà, quando le vostre azioni si estendono nel tempo sbagliato? Si trasforma il tempo in ovatta e si cerca di ricordare il profumo dell'epoca andata, sempre troppo labile per poter essere inspirato con passione, sempre troppo presente per riuscire a non perdersi nell'oblio.

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martedì, 31 luglio 2007 ore 11:18
Ko è passato di qua. Non nerolapis, ma proprio ko, e la cosa mi riempie di gioia. Qui nel mio piccolo giardino dove crescono pensieri come fiori selvaggi, qui, dove c'è sempre la sua sedia comoda per leggere i fiori che spuntano negli angoli. Grazie.
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lunedì, 30 luglio 2007 ore 22:07
Ultimamente sono talmente impegnata in cose che arricchiscano la mia mente e la mia conoscenza da dimenticarmi dell'umanità che mi circonda. Sono sempre stata abbastanza indifferente e solitaria, ma ora che raramente mi trovo ad avere a che fare con qualcuno per il solo gusto di farlo mi rendo conto che sto sufficientemente bene con me stessa e non sento il bisogno di nessun tipo di compagnia che non mi vada assolutamente a genio. Ma mi sento anche un po' arrogante, forte del fatto che sto bene e nonostante lo stress delle tante cose da fare reggo assolutamente benissimo. Mi sento bella, serena e assetata di qualsiasi momento che - in quanto tale - è speciale e divino. Un bicchiere di profumatissimo vino bianco fresco, il profumo della terra bagnata rinfrescata dal temporale, i miei gatti che mentre gli parlo mi guardano e fanno le fusa. Il divino in ogni piccola cosa, una minuscola scintilla che riempie di immensa luminosità OGNI ISTANTE. E allora anche una colazione in giardino, o il godersi l'aria fresca della sera in compagnia di un buon libro diventano istanti di congiunzione con l'immensità.  
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lunedì, 23 luglio 2007 ore 16:18

Eh la verità è che se tu mi volessi sbattere da qualche parte non mi farebbe schifo, caro cavaliere. Sono per questo una donna da condannare? La mia realtà è molto più pulita di quella di tante persone, e le mie azioni sono immacolate.

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sabato, 21 luglio 2007 ore 14:24

1) Hai assolutamente ragione, quella che fai è una cosa più che lecita ma a me tira il culo.

2) Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

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In ---> concetti fondamentali

sabato, 21 luglio 2007 ore 11:04

Un giorno, ad un concerto che stvo facendo con il mio gruppo davanti ad un'orsteria un po' irlandese, un ragazzo che si era fermato ad ascoltarci mi si avvicinò durante un momento di pausa e mi disse che ero un elfo, che lui poteva vederlo e ne era certo. Io che suonavo musica irlandese ma da poco mi ero avvicinata al "misticismo" delle cose, alla strada di ricerca che sto tutt'ora percorrendo perchè sentivo che c'era qualcosa che mi mancava, qualcosa che stava "dietro" e io dovevo assolutamente riportare alla luce, un istinto mi ci spingeva sempre più violentemente..io che avevo appena cominciato a cercare lo ascoltai e gli dissi "si, io mi ci sento". Mi regalò un pupazzo che aveva vinto a qualche pesca nelle bancarelle e si allontanò, senza chiedermi un contatto, senza volermene dare uno suo. Era li soltanto per dirmi ciò che vedeva, e io l'ho preso seriamente, e ora lo posso comprendere molto meglio e lo ringrazio infinitamente perchè - forse - se ho continuato a cercare è stato anche un po' per lui. Non so che fine abbia fatto e non ricordo neppure il suo volto, ma il suo pensiero si e sono certa che il mio lo raggiungerà.

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giovedì, 19 luglio 2007 ore 21:12
Sono circondata da ragazze che si sposano in giovanissima età ( e PROLIFICANO ) e rifletto. Io non ne ho mica voglia. E ho ancora meno voglia di mettere al mondo delle creaturine, siamo già così tanti al mondo. Mi hanno proposto diverse teorie, fra le quali quella di non essere con la persona giusta, quella di "vedrai tra qualche anno..." ( che mi era già stata proposta QUALCHE ANNO fa ), quella di non avere la vocazione per queste cose. Che forse fra tutte è la più onesta, dato che le altre si sono sbriciolate in brevissimo tempo come un biscotto che cade dal 15° piano. E' che a sentir parlare di matrimonio e figli mi sento come un senso di claustrofobia, come se la mia vita dovesse terminare in quel punto e riprendere DIVERSA. Il che non ha assolutamente senso, perchè la mia vita così com'è mi piace moltissimo. Il punto è che mi sono messa a fare indagini sul fenomeno..indagini personalissime che probabilmente non gioveranno a nessuno al di fuori della mia curiosità..ma sempre indagini sono. Ho considerato le caratteristiche delle sopracitate ragazze che si sono maritate e di quelle la cui aspirazione massima era di sposarsi e metter su famiglia..e ho trovato una cosa in comune ( che spero non venga intesa da nessuno in senso offensivo, perchè è una semplice e REALE constatazione ): le fanciulle hanno quasi tutte un grado di istruzione basso, e TUTTE sono assolutamente prive di velleità artistiche o interessi di qualsiasi tipo, dal leggere libri al cucito, al disegno alla scrittura alla PASTA AL MAIS. Ho fatto due più due: lavoro con l'arte, non ho orari fissi, ho tanti interessi che vorrei le giornate di 50 ore..ecco risolto l'arcano. IO, SEMPLICEMENTE, NON HO TEMPO.
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In ---> non ho tempo

domenica, 15 luglio 2007 ore 00:18
Eh la vita è fatta di contrari che nei pochi momenti in cui si incontrano fanno l'infinito. Fanno quei momenti che sarebbe bello poter fissare per almeno un attimo, quei momenti che solo la Poesia può permettersi di ricordare. Perchè io si ci sto bene con te però tante volte penso a quanto mi piacerebbe sentirmi addosso altre mani. Così, per una passione curiosa che mi sollevi a tratti dal quotidiano..così, per giocare a vivere un po' nella mia epoca, cosa che tu non mi permetti mai di fare. Perchè si, sento il piacere della stabilità però quel brivido di incertezza un po' mi manca. Perchè non riesco a stare ferma, soprattutto con la mente..ho bisogno di scoprire cose nuove ogni secondo, di IMPARARE, di FARE, di lavorare con le mani e stabilire un contatto profondo con la materia che nelle mie mani prende forma. Ho SETE, arsura del mio tempo, della sua scansione delle ore, della distribuzione della vita che su queste prendeva forma.
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giovedì, 12 luglio 2007 ore 23:50
Ho sete di un'epoca passata alla quale so di appartenere. la maggior parte delle persone non credono a queste cose, quindi le lascio qui per un po', perchè dentro di me non riescono più a starci..il sentimento è troppo grande. Mi manca anche la compagnia del cavaliere nerd, mi manca un po' di poesia, mi manca la voglia di studiare, che a questo punto dell'anno è completamente esaurita. Mi manca anche un po' di passione, che ormai pare confinata qualche secolo fa. Serata di mancanze, spero in una notte di riposo ristoratore. Nerolapis, vorrei tanto che passassi di qua a spargere un po' di poesia, come te non la sa dipingere nessuno.
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In ---> mancanze

lunedì, 09 luglio 2007 ore 17:36
Come al solito ciellino mi fornisce importantissimi spunti di riflessione sul mondo (e sulle varietà degli esseri umani)! Esalta i matrimoni combinati, "per dovere" dell'antichità dando per scontata una fedeltà irreale e credendo che non fosse poi così impossibile innamorarsi! Non so su che testi si basi, e non so neppure se si documenti su testi non scritti da qualcuno al di fuori della Chiesa, sinceramente (non ne parla..ed è chiaro ed evidente che, se uno legge solo cose scritte da chi la pensa come lui poi PER FORZA trova avvalorate le sue tesi). Io trovo che la scienza sia valida in quanto tale, e che l'Amore debba essere al di sopra di tutto, sfrattato insieme al Dio che lo identifica da una Chiesa che non ha più posto per i sentimenti e i cuori dell epersone. Sei dentro se segui delle regole, sei fuori se ami. Un'altra cosa che mi ha un po' sconvolta è che parlando dell'emancipazione femminile afferma una cosa tremenda: "la cosiddetta emancipazione della donna consiste nel farla sgobbare oltre che a casa anche in azienda"...ooooooh io faccio un servizio PUBBLICO a segnalare idee pericolose come questa, perchè sono idee PERICOLOSE!!! Innanzitutto perchè la donna non è di proprietà come non lo è un uomo, ma un essere umano che DECIDE cosa fare della propria vita, sceglie se avere una persona con cui condividere la vita, sposarsi o meno, e qualunque scelta è LIBERA e RISPETTABILE. Poi personalmente non vorrei mai dipendere da qualcuno, ma avere i miei fondi GUADAGNATI  personalmente da spendere COME VOGLIO. Poi, ancora, trovo che tutto questo cervello che ci ritroviamo sarebbe da onorare con attività intellettuali e ben remunerate, quindi non vedo nulla di male nello scegliere di lavorare e fare carriera, magari addirittura in ambito universitario, perchè no. E' così brutto? Secondo me no. E non sono comunista. Non sono femminista. Non ho peli sotto le ascelle e non sono single (quindi non si può nemmeno dire che mi servirebbe un uomo). Penso, e credo che questa sia la cosa più fastidiosa. E penso addirittura che se uno si incavola tanto per dei discorsi di principio, qualche problema lo deve avere!!!
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