
Mostrai una rosa alle piante del giardino, e chiesi a loro di fiorire esattamente così, perchè questa rosa potesse non morire mai.

Mostrai una rosa alle piante del giardino, e chiesi a loro di fiorire esattamente così, perchè questa rosa potesse non morire mai.
Si un altro post. Perchè me ne ha appena cancellato uno analogo, e perchè era tanto che non stavo così. Dio ti prego, TI PREGO di darmi la forza di uscire da questa mediocrità banale che mi circonda, perchè ci sto soffocando. Non ce la faccio più a limitarmi evitando cose che "non hanno senso" o che "non vanno bene", non ce la faccio più a non essere me. Giuro che ci provo, ogni volta con intenzioni migliori, LE MIGLIORI che io possa cavare da me stessa. E ogni volta soffoco in maniera peggiore. Dio ti prego di ridarmi un po' di Poesia, perchè è di quella che vivo, che respiro, che la mia anima si nutre. Metto ogni giorno una maschera nuova giocando ad interpretare personaggi diversi, ma ogni volta mi ritrovo lontana dalle cose e spesso dalle persone che mi circondano, mi scivolano addosso, non riesco ad essere veramente partecipe. Dammi la forza di evitare questa voglia di bilanci e di guardare indietro cos'è rimasto degli anni vissuti, perchè fa male quando le persone importanti sono COSI' poche. E gli anni che scivolano tra le dita con un senso di impotenza sono così veloci che non mi lasciano nemmeno lo spazio di scegliere il vino da bere mentre li guardo. E una bottiglia di vino - o due - sarebbe veramente l'ideale per passare una notte a parlare - sottovoce - con la persona piena di matite che si addormenta nel mio giardino..Dio dammi la forza di piangere e buttar fuori tutto questo che dentro di posto non ce n'è più.
Si stasera sono un pochino triste. E vorrei tuffarmi in un barattolo di nutella o in qualche porcheria simile, che tra l'altro non posso mangiare a causa di una pseudo dieta per lo stomaco che mi sta facendo morire di fame. E non posso neppure bere, quindi devo farmi passare i giorni in casa da sola come posso. Penso. Scrivo. Dipingo. Studio poco perchè la mia attenzione non esiste. E non ho neppure un sanissimo cannone, che desidero ardentemente, e non credo di poter raggiungere qualcuno che possa procurarmelo in tempi accettabili. Sigh. E poi leggo i blog sdolcinati di tizia e caia che parlano della loro meravigliosa storia d'amore che va a gonfie vele, con improbabili principi azzurro sgargiante che in groppa ai loro cavalli biancofrescodibucatoappenafatto partecipano ai blog delle suddette tipe ribadendo in ogni momento quanto le amano e quanto darebbero la vita per loro. Bene.
Non ho certo l'abitudine di sottrarmi all'analisi interiore, di nascondermi ai motivi che generano pensieri insidiosi e complicati. Non ho paura di guardare in faccia le paure, le oscurità e lati più oscuri della mia mente. Un brivido mi percorre la schiena, prima del tuffo..ma è necessario: devo CAPIRE. Un po' perchè odio chi non si chiede mai il perchè delle cose e da' tutto per scontato, e un po' perchè me lo devo, e se non indago subito al momento poi i pensieri contorti si accumulano e non li si scioglie più. Si rischia la propria sanità mentale ammesso che ce ne sia una, o salvezza dell'anima, se preferite. Fatto sta che ogni volta che mi
sento come ora, che mi rendo conto di girare e non guardare NULLA di ciò che mi circonda, che mi sento scivolare
la vita addosso senza troppa emozione se non una gran voglia di essere lasciata in pace e ritirarmi nella mia tana
beh...ogni volta che mi sento così la mia mente mi manda deisegnali per dirmi che forse è il caso di mettere a
posto qualche tassello della mia vita che non trova un'esatta - per il momento - collocazione.
In questo processo impegnativo e spaventoso, ci metto alcuni cd, lettere, foto - se ci sono -. Un sunto tangibile di ciò che è stata la nostra (mia, in queso caso) vita, che ci riporta a situazioni che la mente può confondere o rimuovere, ma la carta no. Io non tengo foto di cose che non mi vanno. Bruciavo tutto perchè semplicemente non avrei voluto vivere certe cose. Perchè tanto chi deve rimanere impresso nella mia mente c'è già, e chi non ci deve essere è già sparito. Preferisco tenere le lettere: un po' perchè ne ho ricevute poche, un po' perchè quelle poche erano di persone che davvero sono rimaste nella mia mente e anche un po' perchè nelle lettere c'è una poesia che non c'è in altre cose..e mi rendo conto che più il tempo passa, meno poesia c'è nella mia vita. C'è elevazione spirituale e tutto il benessere che ne consegue, c'è la mia stabilità interiore
(che anni fa non mi sarei neppure sognata), c'è l'essere molto più forte ed indipendente, il sentirmi adeguata e piena di buoni propositi in cui CREDO, il saper contare sempre e solo su me stessa, senza problemi e con tanta soddisfazione. Ma manca un sacco di poesia. E mi rituffo in un vecchio cd.
Mi hanno fatto capire e credere che " il caso non esiste". Io ci ho sempre fermamente creduto, quindi dovrò cercare di ripetermelo anche ora, che il lunghissimo post che avevo scritto si è cancellato.Ci sarà un motivo. Bene. Io in questa sera ci sento poesia. Ho chiuso porte e finestre e acceso incensi e candele, così che i pensieri non possano scappare dalle quattro mura della mia stanza (che, se riuscirò a convincermi del fatto che i ricordi stanno nelle atmosfere e non nella disposizione dei mobili, verrà prossimamente modificata). Le notti di lacrime e candele, di pianti e di amore alla Follia, di un'esplosione di sentimento come credo di non avere più sentito. Le notti di non sonno in cui dormivo niente ma la mattina mi svegliavo felice di vivere. Felice e basta. Il Piccì. Croce e delizia. La Dea Poesia presente in quei momenti, che prego DISPERATAMENTE di tornare ad assistermi, perchè ora ho DAVVERO bisogno di lei.
Ko ti piace il gazebo nel giardino?