giovedì, 25 gennaio 2007 ore 23:31
A volte rischio di perdermi in me stessa, nella mia interiorità. Sono talmente assorta che posso sbagliare strada anche a piedi, per andare in posti che conosco da anni. Cammino senza vedere che dentro di me, senza rendermi conto della gente che mi passa vicino per strada, di quello che mi succede intorno. Quasi non mi accorgo se piove o nevica, quando sono immersa nei miei pensieri. Che non sono necessariamente strutturati, problematici, belli o brutti..sono semplicemente pensieri, che mi catturano e mi sequestrano per ore, a volte trattandomi bene e nutrendo la mia anima, altre volte facendola morire di fame e di fatica. Forse è meglio che invece di star qui a scrivere io me ne vada a meditare un po', per ascoltare il silenzio e liberarmi dai pensieri.
giovedì, 28 dicembre 2006 ore 13:54
Non c'è che dire: Mary Poppins fa bene. Ridere di fronte alle cose negative è la miglior arma. Per salvaguardare noi stessi in primo luogo, che è il lato "buono" della questione e per difendersi dalle persone negative. Se in una discussione, mentre ti urlano in faccia tu mantieni intatta la tua serenità, chi urla si arrabbierà ancora di più, e prima o poi la smetterà. La chiave sta nel capire che i cattivi sentimenti avvelenano soltanto chi li prova, a volte consumandolo e provocando i più svariati disturbi, sino addirittura affiorare in superficie nella forma di un viso rugoso, accigliato e scuro. Conosco di vista persone invidiose la cui aridità traspare dagli occhi e dalle pelle. Sono spesso magri, come rinsecchiti, le guance scavate, la bocca in un'espressione di schifo o con gli angoli rivolti in basso. Talmente induriti che non sono più sensibili nemmeno al contagio di un sorriso ricevuto. Io sono festosa, e queste persone non le sopporto. Sono convinta che ciascuno possa raccogliere solo ciò che ha seminato, quindi è chiaro ed evidente che se uno è un pidocchio poi si circonderà di gente simile a lui, perchè a nessuno piace stare con gente di caratteristiche opposte. Io sono festosa e queste vacanze le dedico ai piaceri della vita. Inutile elencarveli, perchè sostanzialmente non sono più di 3 o 4, ed è facile imaginare quali. Dopo tutto, solo uno non dipende esclusivamente da me, gli altri si. E cosa c'è di meglio di un bicchiere di vino buono, magari davanti al caminetto, un buon libro, e una serata in compagnia? Poco importa se fuori gela. Dentro di me c'è il calore del periodo natalizio, e la convinzione che chi sorride, riceve sorrisi.