venerdì, 24 agosto 2007 ore 22:41

Mi hanno fatto capire e credere che " il caso non esiste". Io ci ho sempre fermamente creduto, quindi dovrò cercare di ripetermelo anche ora, che il lunghissimo post che avevo scritto si è cancellato.Ci sarà un motivo. Bene. Io in questa sera ci sento poesia. Ho chiuso porte e finestre e acceso incensi e candele, così che i pensieri non possano scappare dalle quattro mura della mia stanza (che, se riuscirò a convincermi del fatto che i ricordi stanno nelle atmosfere e non nella disposizione dei mobili, verrà prossimamente modificata). Le notti di lacrime e candele, di pianti e di amore alla Follia, di un'esplosione di sentimento come credo di non avere più sentito. Le notti di non sonno in cui dormivo niente ma la mattina mi svegliavo felice di vivere. Felice e basta. Il Piccì. Croce e delizia. La Dea Poesia presente in quei momenti, che prego DISPERATAMENTE di tornare ad assistermi, perchè ora ho DAVVERO bisogno di lei.

Ko ti piace il gazebo nel giardino?

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In ---> deliri, momenti speciali, concetti fondamentali

martedì, 26 giugno 2007 ore 13:09
Alle volte stare con una persona mi sembra impegnativo più di un lavoro. E la persona con cui sto io non è certamente delle epggiori, anzi, quando è in buona è eccezionale. Peccato che abbia intensi periodi in cui è peggio di una donna con le mestruazioni. Ed è proprio in questi periodi che godo del fatto che ognuno se ne sta a casa sua, così lui si smaltisce i suoi malumori e la sua acidità e io penso a me stessa. Per fortuna non soffro troppo la solitudine. Certo è che sto diventando mentalmente uomo per sopravvivenza, del tipo che appena lo sento scazzato lo evito, e torno alle mie cose. E intanto sogno cavalieri di un tempo che ho vissuto. Se la via dipendesse in ogni parte da me, allora si che sarebbe perfetta...ma per la parte che mi riguarda, va alla grande. E poi quando mi sento giù leggo www.ciellino.blogspot.com oppure www.girlpowervscioe.blogspot.com  e mi faccio due risate!
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In ---> deliri, ho capito, canti antichi

mercoledì, 13 giugno 2007 ore 21:16
Qualcuno che aveva googlato "sbattere la testa nel muro" ha finito con lo sbattere nel mio blog. Spero non sia stato troppo duro.
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In ---> deliri

mercoledì, 21 marzo 2007 ore 01:03

Ci sono persone che al primo parlarci sembra di averle sempre conosciute. Smuovono in noi sentimenti indistinguibili, inidentificabili ma fortissimi, dal profumo antico di un tempo di guerre, banchetti ed amori folli. Non possiamo guardar loro come guarderemmo alle persone che ci circondano ogni giorno, perchè appartengono adun tempo che non è questo, il filo che ci lega..come spiegarsi? Un brivido dell'anima, confusione cieca ed euforia..Un fuoco acceso, il profumo acre del fumo che ci abbraccia in una nuvola tiepida ed offusca i pensieri, il vino che riempie i boccali di acciaio dei cavalieri, che a loro volta li passano alle dame, tutt'altro che schizzinose si strappano i nastri dai capelli ed i lacci dai corsetti, e lasciano che le mani rozze dei combattenti cerchino sotto le loro sottane un'altra vittoria. Un baccale, un vero inno a squarciagola per la grande Dea Madre, una supplica perchè ella possa riprendere possesso di questa terra che tanto ha bisogno di essere guarita e questo non può avvenire in altro modo se non con l'energia che questi esseri in preda alla follia possono donarle. Piatti che cadono, parole sussurrate nelle orecchie delle dame e la delicatezza dei cavalieri che si scopre prepotente quanto il loro tirar di spade. L'acqua che scroscia selvaggia quanto la passione, i capelli del combattente sulle spalle, i suoi occhi che feriscono fino al cuore di chi li guarda. La primavera, signori. E' arrivata la primavera.

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In ---> deliri, follia, cavalieri

martedì, 13 febbraio 2007 ore 13:18
Ho acceso un bastoncino di incenso, qualche candela e mi son seduta, guardando fuori il vento che strisciava grattandosi in mezzo ai rami spogli degli alberi.  Correva veloce l'aria, non so se con la velocità , del divertimento o di chi ha qualcosa da fare, comuque sicuramente senza fretta. La parete della casa vicina -bianca- riflette un raggio di sole proprio qui, di fianco a me..lo saluto. Lo guardo, quasi fosse un gatto venuto ad accoccolarsi vicino alle mie gambe, in cerca di considerazione - non troppa. Ci parlo, chiedendogli con linguaggio no verbale come si sta fuori di qui. Mi dice che si sta bene, che il vento lo attraversa di corsa, e questo a lui piace. Forse è meglo se mi metto addosso qualcosa e faccio due passi fuori..
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In ---> deliri




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