martedì, 19 dicembre 2006 ore 18:51

L'uomo di una volta

Le persone della generazione dei nostri genitori, o han vissuto attivamente il 68 oppure sono dei gran bacchettoni. Non esistono le vie di mezzo. I miei son bacchettoni. Prima mi han fatto sudare  mille camicie per poter uscire da sola, andare in discoteca o anche a bere una birra con le amiche, poi mi han fatto sudare perchè non gli andava bene che guidassi la notte, poi ancora perchè le persone che frequentavo non erano quelle che loro avrebbero voluto per me. Quelle che avrebbero voluto per me di sicuro stavano ancora studiando chiusi in casa per prendere la quinta laurea specialistica in ingegneria e magari far carriera politica, e quindi non mi avrebbero potuta incontrare che tra 5 o 6 anni. Sono persone con un cervello di cemento armato su cui stanno incise come nella stele di rosetta, le decine di certezze che hanno scelto come "vere" , e se qualche relatore ad una conferenza dice che non si può scaricare un film perchè altrimenti si va in galera, loro non lo fanno..ma non per la galera, per il rischio dell'inferno e la totale obbedienza ad una qualsiasi cosa detta da uno che nel momento in cui lo si ascolta viene classificato come fonte attendibile. Sono persone che non mettono MAI in discussione se stesse e nemmeno le cose che credono, perchè se trovano per sbaglio conferma di un loro credo nel discorso da un qualsiasi tiggì allora si sentono potenti, e anche se la notizia è assurda per loro è comunque vera. Mio padre con l'età sta disimparando persino ad esprimersi, secondo lui è urlando che si ottengono le cose. Tanto più un cosa è spirituale, tanto più gli fa paura, e tenta gridando di nascondere il sussurro che gli viene dal mondo invisibile credendo così di essersi liberato da tutto ciò che non può vedere. Ha due parole che non scorda mai: "lavoro" e "soldi", perchè secondo lui sono queste due cose a portare avanti la vita, non l'amore, il rispetto, la tolleranza, l'ascolto e magari il sesso. No. DIce che alla mattina bisogna alzarsi presto, perchè altrimenti si è fancazzisti, anche se si passa la notte a studiare. A volte penso a mia madre che si ritrova in casa un uomo che forse non è nemmeno lontanamente quello che si è sposata, penso che non si senta mai dire una cosa carina e che magari le piccole attenzioni che lui le riserva siano concentrate in pochi ma costosissimi regali, che non valgono affatto quanto vale l'amore, moooolto più raro delle pietre preziose perchè continuamente minacciato dalle convenzioni, dal tempo, dagli anni, dalla quotidianità.  Penso, a volte, cosa c'entriamo noi con i nostri parenti più prossimi...seppur legati dall'amore che indissolubilmente lega chi già è legato dal sangue.

Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (4) [PopUp]

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