mercoledì, 20 febbraio 2008 ore 15:39
Sono ripassata dai posti che ospitarono i nostri pensieri non più tardi di pochi anni fa. Sono passati tanti passi su quei percorsi, tante persone hanno seduto a quei tavoli e visto quello che abbiamo visto noi. Ma il senso ancora c'era, intatto e conservato dal tempo esattamente così. Ho sospirato, e volevo mandarti la foto di quei posti, poi ho pensato che, forse, ancora il tuo sguardo li conservava così come li stavo vedendo io. Mi rifugio nel creare, se il pensare me lo permette.
Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (7) [PopUp]

In ---> amori, confusione, follia, canti antichi

giovedì, 31 gennaio 2008 ore 12:50
"Una persona noiosa è quella che, quando le chiedi come sta, te lo dice"

In questo preciso istante ho temuto che le persone con cui abbiamo a che fare, se non disposte nell'animo nel migliore dei modi - o semplicemente in atteggiamento di passivo rispetto - possano avvelenare le nostre giornate di cattivi sentimenti. Perchè c'è sempre chi è pronto a guardare il lato negativo delle cose, pronto a sottolinerare puntigliosamente cosa non va, a stilare sterili elenchi di cose che potrebbero essere migliori. Il che andrebbe anche bene, se non fosse che tutti questi elenchi non portano mai ad un impegno nel migliorare le cose. Ho ripetuto un sacco di volte che sorridere è più faticoso che lagnarsi delle proprie miserie, perchè - quelle - ce le hanno tutti (nonostante quelle degli altri sembrino sempre più piccole.
Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (5) [PopUp]

In ---> follia, mancanze, nebbia

giovedì, 24 gennaio 2008 ore 08:09
Ho aperto il mio blog con la ferma determinazione di scrivere, stamattina, sorseggiando caffè appena sveglia, col programma di una mattina di studio, un pomeriggio di lavoro ed una sera sperando nella mia amica con cui divido vino rosso, birra o quel che capita. E discorsi.
Stamattina l'ho fatto con insulsa cerimoniosità, il mio gatto accoccolato  sulle ginocchia, la tazza bollente, e persino gli occhiali, godendomi come un gatto anch'io i pochi attimi di torpore mattutino prima di trascinarmi in un'altra giornata piena di cose che - dicono - prima o poi mi torneranno utili.
Io non speravo nemmeno che di qui ci ripassassi più, Ko. Non avevo il diritto di sperarlo, mentre tu avevi quello di non ripassare più.
Ma mi fa così felice vedere un segno del tuo pennino (SO che anche se le parole appaiono qui tamburellando tasti, in realtà le tue sono la ferma intenzione di un segno d'inchiostro. Per me sono questo.) .
In realtà anch'io ho cambiato un po' i capelli,non troppo però.
Niente, niente, niente è per caso.
Grazie.
Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (6) [PopUp]

In ---> riflessioni, vita, magia, gatto, follia, vino, momenti speciali, gazebo

giovedì, 24 maggio 2007 ore 08:39
Ho sognato di nuovo il clavicembalista più flirtoso che mai. EVIDENTEMENTE lo shopping non era sufficiente, e tra un po' anche le mie finanze non saranno più sufficienti. Appena lo vedo (e mi auguro che sia PRESTO, dato che così dicevano i messaggi di un po' di tempo fa) gli chiedo un risarcimento.
Postato da fairydaisy - Permalink - commenti [PopUp]

In ---> passione, aiuto, follia, flirt

mercoledì, 21 marzo 2007 ore 01:03

Ci sono persone che al primo parlarci sembra di averle sempre conosciute. Smuovono in noi sentimenti indistinguibili, inidentificabili ma fortissimi, dal profumo antico di un tempo di guerre, banchetti ed amori folli. Non possiamo guardar loro come guarderemmo alle persone che ci circondano ogni giorno, perchè appartengono adun tempo che non è questo, il filo che ci lega..come spiegarsi? Un brivido dell'anima, confusione cieca ed euforia..Un fuoco acceso, il profumo acre del fumo che ci abbraccia in una nuvola tiepida ed offusca i pensieri, il vino che riempie i boccali di acciaio dei cavalieri, che a loro volta li passano alle dame, tutt'altro che schizzinose si strappano i nastri dai capelli ed i lacci dai corsetti, e lasciano che le mani rozze dei combattenti cerchino sotto le loro sottane un'altra vittoria. Un baccale, un vero inno a squarciagola per la grande Dea Madre, una supplica perchè ella possa riprendere possesso di questa terra che tanto ha bisogno di essere guarita e questo non può avvenire in altro modo se non con l'energia che questi esseri in preda alla follia possono donarle. Piatti che cadono, parole sussurrate nelle orecchie delle dame e la delicatezza dei cavalieri che si scopre prepotente quanto il loro tirar di spade. L'acqua che scroscia selvaggia quanto la passione, i capelli del combattente sulle spalle, i suoi occhi che feriscono fino al cuore di chi li guarda. La primavera, signori. E' arrivata la primavera.

Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (4) [PopUp]

In ---> deliri, follia, cavalieri

giovedì, 09 novembre 2006 ore 00:04

 Vorrei poter dare la colpa alla troppa sensibilità, ma il solo pensiero mi rivolta. Sono entrata nel disperato vizio di prendermi le responsabilità della quasi totalità di cose che riguardano la mia persona, e come una droga queso mi fa sentire in pace col mondo -prima- e mi da un senso di sconforto, per il peso che non so dove appoggiare -poi-. Chiaramente, in quanto dipendenza, ha in sè anche una certa inevitabilità. Le prese di coscienza hanno un costo, e seppure di natura diversa da quella fornita dall'Enel la luce della coscienza va pagata a caro prezzo, dopo tutto si sa che la luce costa, e si sa anche che se son qua a lagnarmi è perchè mi è arrivata la bolletta.

Avevo oramai appurato che il caso non esisteva, ma tutto aveva uno scopo ben preciso: siam sicuri che non ci siano delle eccezioni? (il passato torna -sempre- per un motivo preciso o la nostra mente annoiata nonostante gli innumerevoli compiti che le richiediamo ogni giorno a volte ci gioca?)

Può una tisana calda scaldare anche il cuore di chi la beve?

Sto gelando. Può un pensiero scaldare la mia anima?

(ho GIA' provato a pensare ad un caminetto acceso, ma fa più effetto quando il camino lo accendo per davvero)

Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (3) [PopUp]

In ---> riflessioni, vita, follia, notte

venerdì, 20 ottobre 2006 ore 23:52

XVII

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco

t'amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, entro l'ombra e l'anima.

 

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sè nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

 

T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,

t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:

così ti amo perchè non so amare altrimenti

 

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.               

                                                                     P.Neruda

 

 

VIII

Se non fosse perchè i tuoi occhi hanno color di luna,

di giorno, con argilla, con lavoro, con fuoco,

e tieni imprigionata l'agilità dell'aria,

se non fosse perchè sei una settimana d'ambra,

 

se non fosse perchè sei il momento giallo

in cui l'autunno sale su pei rampicanti

e anche sei il pane che la luna fragrante

elabora paseggiando la sua farina pel cielo,

 

oh, adorata, io non t'amerei!

Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch'esiste,

l'arena, il tempo, l'albero della pioggia,

 

e tutto vive perchè io viva:

senz'andar sì lungi posso veder tutto:

vedo nella tua vita tutto ciò che vive.

                                P.Neruda

XVI

Amo il pezzo di terra che tu sei,

perchè delle praterie planetarie

altra stella non ho. Tu ripeti

la moltiplicazione dell'universo.

 

I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo

delle costellazioni sconfitte,

la tua pelle palpita come le strade

che percorre la meteora nella pioggia.

 

Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,

di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,

di tanta luce ardente come miele nell'ombra

 

il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,

e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,

piccola e planetaria, colomba e geografia.

                                                          P.Neruda

 

Postato da fairydaisy - Permalink - commenti [PopUp]

In ---> poesia, amori, neruda, pioggia, follia, muschio

giovedì, 19 ottobre 2006 ore 09:23

 

Sete di te m'incalza

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.


Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.


Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.

                                                          P.Neruda

                           

QUESTO è il genere di cose che vorrei sentirmi dire da un UOMO.


Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (2) [PopUp]

In ---> poesia, riflessioni, vita, amori, follia, autunno

mercoledì, 11 ottobre 2006 ore 14:27

Le mie mani hanno scavato

con violenza nel passato

e le schegge del ricordo

con dolore più che sordo

son piantate a malumore

sotto le unghie e nel cuore.

Ma la scheggia è solo terra,

ha visto fame, sangue, guerra,

la dolcezza della vita

e ora è qui, sulle mie dita.

Mi ritrovo ad annusarla,

ricorda odori, quasi parla,

Sciolgo il dolore in una rima

e guardo al passato, piena di stima.

 

Se dopo questa non passo per pazza, allora è il mondo ad esserlo.

 

Postato da fairydaisy - Permalink - commenti (1) [PopUp]

In ---> follia




Ispirated to a Wordpress theme