giovedì, 24 gennaio 2008 ore 08:09
Ho aperto il mio blog con la ferma determinazione di scrivere, stamattina, sorseggiando caffè appena sveglia, col programma di una mattina di studio, un pomeriggio di lavoro ed una sera sperando nella mia amica con cui divido vino rosso, birra o quel che capita. E discorsi.
Stamattina l'ho fatto con insulsa cerimoniosità, il mio gatto accoccolato sulle ginocchia, la tazza bollente, e persino gli occhiali, godendomi come un gatto anch'io i pochi attimi di torpore mattutino prima di trascinarmi in un'altra giornata piena di cose che - dicono - prima o poi mi torneranno utili.
Io non speravo nemmeno che di qui ci ripassassi più, Ko. Non avevo il diritto di sperarlo, mentre tu avevi quello di non ripassare più.
Ma mi fa così felice vedere un segno del tuo pennino (SO che anche se le parole appaiono qui tamburellando tasti, in realtà le tue sono la ferma intenzione di un segno d'inchiostro. Per me sono questo.) .
In realtà anch'io ho cambiato un po' i capelli,non troppo però.
Niente, niente, niente è per caso.
Grazie.
venerdì, 24 agosto 2007 ore 22:41
Mi hanno fatto capire e credere che " il caso non esiste". Io ci ho sempre fermamente creduto, quindi dovrò cercare di ripetermelo anche ora, che il lunghissimo post che avevo scritto si è cancellato.Ci sarà un motivo. Bene. Io in questa sera ci sento poesia. Ho chiuso porte e finestre e acceso incensi e candele, così che i pensieri non possano scappare dalle quattro mura della mia stanza (che, se riuscirò a convincermi del fatto che i ricordi stanno nelle atmosfere e non nella disposizione dei mobili, verrà prossimamente modificata). Le notti di lacrime e candele, di pianti e di amore alla Follia, di un'esplosione di sentimento come credo di non avere più sentito. Le notti di non sonno in cui dormivo niente ma la mattina mi svegliavo felice di vivere. Felice e basta. Il Piccì. Croce e delizia. La Dea Poesia presente in quei momenti, che prego DISPERATAMENTE di tornare ad assistermi, perchè ora ho DAVVERO bisogno di lei.
Ko ti piace il gazebo nel giardino?
lunedì, 25 giugno 2007 ore 19:33
Ci sono quei momenti nella vita di ogni persona, che vorremmo durassero all'infinito. Quei momenti in cui la magia si tocca, è palpabile, in cui tutto è strano e si svolge secondo dinamiche inattese e cariche di emozione. Io, essendo musicista ed essendo la maggior parte di questi momenti legati alla musica, li rievoco così. E vi posso assicurare che l'emozione è ancora talmente forte che mi vengono le lacrime agli occhi, e spasimo per trovare qualcuno a cui poterli raccontare, che sia in grado di capirli e se Dio vuole di interpretarli. Perchè ci dev'essere pure un motivo, altrimenti non sarebbe plausibile una tale dispersione di magia!