Dunque, prima le cose importanti. Comincio col ringraziare Arsek e Faus74, è un piacere trovare nel mio blog i commenti di due creature del bosco come voi, perchè si sente che conservate la purezza dell'antico legame con la terra e la cosa mi piace. Poi. Io credo che tutti tutti tutti abbiamo le ali, anche se alcuni le hanno più stropicciate di altri, o accartocciate, o stracciate, o semplicemente indolenzite..insomma, fateci un po' caso a come son messe le vostre. Dopo tutto, il guardare dentro se stessi credo non sia altro che un modo per restaurare, curare, riscoprire le nostre ali. Poi ci sono anche quelli che magari le ali ce le hanno buone, ma non le usano o le nascondono per paura di volare troppo in alto, tra cose che si credono sconosciute ma che invece non sono altro che la nostra secolare memoria.
L'importanza di uno spazio per sè/la corettezza non è sempre la cosa migliore
Recentemente ho scoperto l'importanza di avere un angolino tutto per me, sia questo su internet, su un blog o a casa mia. Il bisogno di una tana - poco importa se virtuale o reale, tanto è solo il nome di un luogo fisico per legittimarne un'altro DENTRO - in cui rifugiarmi ogni volta che ne ho voglia, ne sento il bisogno o l'esterno mi ha scocciata. Questo blog è un po' questo luogo, di questo luogo fa parte anche la mia scatola dei ricordi e la mia collezione di libri, ognuno dei quali raccoglie un'infinità di cose. Soggiornare nei miei luoghi è anche leggermente eccitante: mi sento esaltata dall'idea che probabilmente qualcuno si arrabbierebbe di sapermi qui, oppure di sapere che leggo vecchie lettere. Non una gran trasgressione, ma il gustare i ricordi ed i momenti quasi fossero un bicchiere di ottimo vino sorseggiato davanti al camino acceso, senza preoccuparsi delle calorie che ha ma - anzi - esagerando un po' con la quantità. Il limite tra lo spazio per sè e la correttezza è largo ma sfumato: non si sa mai quando si passa da un giusto amore per se stessi alla mancanza di rispetto per gli altri. Io ho uno strano rapporto con la correttezza, che sta peggiornando negli anni: nonostante concordi pienamente con il fatto che ciò che fa bene al nostro spiito non sempre sia corretto, non riesco a gustarmi quella lieve scorrettezza nemmeno sapendo che, restando segreta, non farà male a nessuno. Non so tradire. Cioè, magari capita che io ne senta la voglia, capita - in un solo caso estremo, a dire la verità - che magari il tradimento sia "necessario" per la mia chiarificazione morale/mentale/REALE, perchè davvero c'è in ballo una questione di amore seria..ma non riesco a riappropriarmi di quel brivido di adrenalina legato così sensualmente alla bugia che anni fa sapevo gustarmi quanto un intero barattolo di nutella. Bugie che non avevano a che fare col tradimento, ma l'importante in questo discorso è la bugia, non tanto QUALE bugia. Ho assolutamente bisogno di ricominciare a viver in maniera più esaltante, altrimenti rischio di spegnermi. Buona notte a tutti quelli che passeggeranno per le pagine di questo blog, ed una notte ancora migliore, più luminosa e profumata a tutti quelli che di qui ci passano sempre.