Piove piove piove. E poi ci sono quei periodi in cui sembra concentrarsi tutto ciò che ci da' fastidio, piovono scocciature. L'importante è in modo definitivo ed assoluto il modo in cui le si affronta. A volte ci sono tanti modi tra cui scegliere, altre volte no ma suppongo che sia una caratteristica della vita. Capita poi anche che in un momento in cui si ha la testa altrove poi si esageri con l'arroganza. Capita. Ma non va condannato negli altri perchè può succedere anche a noi da un momento all'altro. Piove piove piove. e a me viene voglia di uscire a ballare a piedi nudi sull'erba del giardino, con il gatto che mi guarda stralunato come fossi una creatura strana ed aliena, data la mia sopportazione nei confronti dell'acqua. Ballare ballare ballare. Sentir spuntare radici ai miei piedi che legandomi alla Terra mi rendono libera dalla mia condizione di essere umano storicamente collocato, nei confronti del quale ci si aspetta un determinato comportamento - che non è ballare sotto la pioggia a piedi scalzi sull'erba - . Il pelo del mio gatto è quanto di più rilassante ci possa essere. Succhia l'energia dalla mia mano come fosse una linfa vitale, resta immobile e si abbandona completamente alla mia carezza amorevole. Mi lascia accarezzare la sua pancia, la parte più vulnerabile di ogni essere. FIDUCIA. Immediata, pulita e sincera. Una di quelle cose che agli esseri umani non appartengono, perchè i loro sentimenti sono sempre carichi di "se", di "ma" e di "però", di condizioni e di incertezza. E così mi abbandono anche io allo scrosciare - gentile - della pioggia che disseta la campagna e che al mio risveglio domani farà si che tutto sia più profumato, come un enorme "bucato" di mondo. Mi abbandono come se una mano più grande di me accarezzasse la mia parte più vulnerabile, mi rilasso e lascio che gli attimi scorrano come fa ora la pioggia, perchè sono abbastanza forte da potermelo permettere.













