mercoledì, 08 agosto 2007 ore 21:30

Piove piove piove. E poi ci sono quei periodi in cui sembra concentrarsi tutto ciò che ci da' fastidio, piovono scocciature. L'importante è in modo definitivo ed assoluto il modo in cui le si affronta. A volte ci sono tanti modi tra cui scegliere, altre volte no ma suppongo che sia una caratteristica della vita. Capita poi anche che in un momento in cui si ha la testa altrove poi si esageri con l'arroganza. Capita. Ma non va condannato negli altri perchè può succedere anche a noi da un momento all'altro. Piove piove piove. e a me viene voglia di uscire a ballare a piedi nudi sull'erba del giardino, con il gatto che mi guarda stralunato come fossi una creatura strana ed aliena, data la mia sopportazione nei confronti dell'acqua. Ballare ballare ballare. Sentir spuntare radici ai miei piedi che legandomi alla Terra mi rendono libera dalla mia condizione di essere umano storicamente collocato, nei confronti del quale ci si aspetta un determinato comportamento - che non è ballare sotto la pioggia a piedi scalzi sull'erba - . Il pelo del mio gatto è quanto di più rilassante ci possa essere. Succhia l'energia dalla mia mano come fosse una linfa vitale, resta immobile e si abbandona completamente alla mia carezza amorevole. Mi lascia accarezzare la sua pancia, la parte più vulnerabile di ogni essere. FIDUCIA. Immediata, pulita e sincera. Una di quelle cose che agli esseri umani non appartengono, perchè i loro sentimenti sono sempre carichi di "se", di "ma" e di "però", di condizioni e di incertezza. E così mi abbandono anche io allo scrosciare - gentile - della pioggia che disseta la campagna e che al mio risveglio domani farà si che tutto sia più profumato, come un enorme "bucato" di mondo. Mi abbandono come se una mano più grande di me accarezzasse la mia parte più vulnerabile, mi rilasso e lascio che gli attimi scorrano come fa ora la pioggia, perchè sono abbastanza forte da potermelo permettere.

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In ---> pioggia

mercoledì, 08 agosto 2007 ore 18:42

Non mi sono mai considerata come personaggio carismatico (parte II)

Avevo tempo fa accennato all'argomento, ma la cosa era morta lì. E' successo una sera di pochi giorni fa che ad una cena tra colleghi io suggerissi alla mia vicina di tavola (ad un livello superiore al mio, almeno all'interno di quella serie di incontri) un brindisi da proporre agli altri. Lei - psicologa - mi dice che devo proporlo io che ho CARISMA. E due. Ripeto che sono sempre stata molto sola, poche volte mi sono trovata all'interno di compagnie e per poco tempo..e nemmeno sono sicura che mi sia piaciuto. Mi piace stare sola, ho sempre preferito starmene da qualche parte a leggere o suonare o dipingere anzichè uscire con persone che non mi andassero a genio. In realtà il "distacco" dalle persone mi ha permesso di riuscire a vedere meglio le situazioni, mi ha insegnato ad osservare meglio la gente, a CAPIRLA di più anzichè viverla in balia del momento. Però caspita, è mai possibile che per essere considerati nella società sia di vitale importanza il saper stare da soli??

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In ---> pioggia

sabato, 21 ottobre 2006 ore 10:01

C'è da dire che la pioggia rende tutti un po' più soli. Come un'impietosa resa dei conti ci troviamo tutti in casa a guardare in faccia ciò che è ed è stato, ciò che sarà e ciò che siamo noi. Forse è per questo che a così poca gente piace la pioggia: se non si è abituati -o non si vuole, perchè è fatica- guardare dentro se stessi, allora restare in casa in un giorno di pioggia può essere davvero triste. Approfitto di questo momento di pulizia e chiarezza -come se il mondo fosse sotto il getto di un'immensa lavastoviglie- per rintanarmi con una bella tazza di the caldo a rassettare un po' anche la mia mente. Vediamo un po' da dove cominciare. Una buona giornata a chiunque passeà di qui e anche a chi non ci passerà, con particolare affetto per gli amici abituè!

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In ---> riflessioni, pioggia, the

venerdì, 20 ottobre 2006 ore 23:52

XVII

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco

t'amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, entro l'ombra e l'anima.

 

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sè nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

 

T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,

t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:

così ti amo perchè non so amare altrimenti

 

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.               

                                                                     P.Neruda

 

 

VIII

Se non fosse perchè i tuoi occhi hanno color di luna,

di giorno, con argilla, con lavoro, con fuoco,

e tieni imprigionata l'agilità dell'aria,

se non fosse perchè sei una settimana d'ambra,

 

se non fosse perchè sei il momento giallo

in cui l'autunno sale su pei rampicanti

e anche sei il pane che la luna fragrante

elabora paseggiando la sua farina pel cielo,

 

oh, adorata, io non t'amerei!

Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch'esiste,

l'arena, il tempo, l'albero della pioggia,

 

e tutto vive perchè io viva:

senz'andar sì lungi posso veder tutto:

vedo nella tua vita tutto ciò che vive.

                                P.Neruda

XVI

Amo il pezzo di terra che tu sei,

perchè delle praterie planetarie

altra stella non ho. Tu ripeti

la moltiplicazione dell'universo.

 

I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo

delle costellazioni sconfitte,

la tua pelle palpita come le strade

che percorre la meteora nella pioggia.

 

Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,

di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,

di tanta luce ardente come miele nell'ombra

 

il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,

e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,

piccola e planetaria, colomba e geografia.

                                                          P.Neruda

 

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In ---> poesia, amori, neruda, pioggia, follia, muschio

martedì, 26 settembre 2006 ore 13:47
E' tornato un po' di sole. Me lo sono goduto sdraiata sull'erba col gatto, ma indubbiamente preferivo rimanesse quel bel grigio piovigginoso che ti abbraccia con la sua nebbiolina profumata. Odio il cambio di stagione, e francamente non sono nemmeno troppo amica dei cambiamenti in generale, anche se so quasi per certo che saranno per il meglio. Forse per una sorta di pigrizia che mi tiene stretta nel passato o per lo meno nel presente, che non voglio assolutamente diventi in passato. Forse perchè qualche istinto di sopravvivenza un po' deviato mi dice che il presente non è affatto male, e me lo devo tenere così com'è. Ma il presente è fatto anche di tutto il mio passato, da cui non riesco molto ad uscire. E così, ho deciso di vivere nel mio mondo di poesia. Nella continua ricerca del bello, nella convinzione che in qualsiasi cosa la poesia c'è per il semplice fatto che NOI possiamo vederla, forse perchè è prima di tutto in noi. Mi rifugio in un mondo dove la pioggia fa profumare l'aria, dove la nebbia abbraccia, dove l'inverno e l'estate sono belli allo stesso modo semplicemente per motivi diversi, e dove camminare su un prato risolve molti problemi. Un mondo dove la spontaneità delle origini va solo rispolverata (e questo dipende solo da noi) che non è altro che quello dato a disposizione a tutti ma visto con i miei occhi.
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In ---> riflessioni, vita, pioggia

lunedì, 25 settembre 2006 ore 16:00

Giornata grigia e piovigginosa. Il profumo del mio the preferito nella tazza a scaldarmi le mani mi ricorda che è cominciato ufficialmente l'autunno..e quasi non vedo l'ora di uscire a trovare il bosco vestito dei colori nuovi, il marrone delle castagne, dei funghi, delle foglie ed il verde scuro del muschio. Già pregusto il camino acceso, le caldarroste sul fuoco e del buon vino, e i maglioni di lana morbida che mi faranno compagnia fino al prossimo anno. Sarà anche brutto tempo, sarà anche freddo..ma chi è quel pazzo che non apprezza tutta questa meraviglia? Aprite gli occhi..

per chiaroilmattino: ancora rido per il tuo post, però non devi commentare con un "a me mi" nel blog di una prof...

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In ---> riflessioni, pioggia, muschio, the , autunno




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