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sabato, 09 febbraio 2008 ore 21:28
1) Ho notato con una punta d'orgoglio come nessuno abbia il coraggio di commentare Ko.
2) Ho notato come molte cose possano migliorare nella vita di ogni persona con una buona gestione della propria volontà. In fondo una giornata può anche prendere una bella piega per essere riusciti a gestire bene il proprio tempo ed il proprio lavoro.
3) Nel vino buono c'è Poesia. Poco importa la compagnia. Ci sono i cosiddetti "vini da meditazione", che sono talmente buoni che qualsiasi cibo sarebbe superfluo e fastidioso. Se li si beve da soli, davanti ad un camino acceso, ci si accorge che pian piano, MEDITANDO, i pensieri cominciano a scorrere. Generalmente è a metà bottiglia.
mercoledì, 30 gennaio 2008 ore 22:44
Volevo riuscire a scrivere qualche riga, così per celebrare la notte, l'odore della cera che brucia e l'intima atmosfera che queste due cose disegnano per i miei pensieri. Ma non riesco ad attendere oltre, e ho paura che la stanchezza mi trascini, insieme al rado scoppiettare dello stoppino, in un vortice di ricordi da cui non avrei la forza di uscire.
Così. Così mi limito a poche parole sparse, senza curarmi del significato: ne avranno uno per chi saprà coglierlo, e forse un'altro per chi semplicemente legge, ma - di certo - nessun senso sarà sbagliato, e soltanto una persona potrà cogliere quello giusto. Così. Così la notte comincia e io finisco, sperando che un gatto ed un cumulo di coperte possano mettermi al riparo dal resto per un po'. Sperando che sappiano isolare, come io ho insegnato loro, le cose SI da quelle NO, e che mi possano far scivolare nel non-essere interminabile dei circoli di fate irlandesi. Li non si ha coscienza dello scorrere del tempo e non si invecchia: ma se per caso si porta fuori dal cerchio qualche oggetto fatato beh, allora sono guai.
giovedì, 24 gennaio 2008 ore 08:09
Ho aperto il mio blog con la ferma determinazione di scrivere, stamattina, sorseggiando caffè appena sveglia, col programma di una mattina di studio, un pomeriggio di lavoro ed una sera sperando nella mia amica con cui divido vino rosso, birra o quel che capita. E discorsi.
Stamattina l'ho fatto con insulsa cerimoniosità, il mio gatto accoccolato sulle ginocchia, la tazza bollente, e persino gli occhiali, godendomi come un gatto anch'io i pochi attimi di torpore mattutino prima di trascinarmi in un'altra giornata piena di cose che - dicono - prima o poi mi torneranno utili.
Io non speravo nemmeno che di qui ci ripassassi più, Ko. Non avevo il diritto di sperarlo, mentre tu avevi quello di non ripassare più.
Ma mi fa così felice vedere un segno del tuo pennino (SO che anche se le parole appaiono qui tamburellando tasti, in realtà le tue sono la ferma intenzione di un segno d'inchiostro. Per me sono questo.) .
In realtà anch'io ho cambiato un po' i capelli,non troppo però.
Niente, niente, niente è per caso.
Grazie.
venerdì, 31 agosto 2007 ore 01:21
Si un altro post. Perchè me ne ha appena cancellato uno analogo, e perchè era tanto che non stavo così. Dio ti prego, TI PREGO di darmi la forza di uscire da questa mediocrità banale che mi circonda, perchè ci sto soffocando. Non ce la faccio più a limitarmi evitando cose che "non hanno senso" o che "non vanno bene", non ce la faccio più a non essere me. Giuro che ci provo, ogni volta con intenzioni migliori, LE MIGLIORI che io possa cavare da me stessa. E ogni volta soffoco in maniera peggiore. Dio ti prego di ridarmi un po' di Poesia, perchè è di quella che vivo, che respiro, che la mia anima si nutre. Metto ogni giorno una maschera nuova giocando ad interpretare personaggi diversi, ma ogni volta mi ritrovo lontana dalle cose e spesso dalle persone che mi circondano, mi scivolano addosso, non riesco ad essere veramente partecipe. Dammi la forza di evitare questa voglia di bilanci e di guardare indietro cos'è rimasto degli anni vissuti, perchè fa male quando le persone importanti sono COSI' poche. E gli anni che scivolano tra le dita con un senso di impotenza sono così veloci che non mi lasciano nemmeno lo spazio di scegliere il vino da bere mentre li guardo. E una bottiglia di vino - o due - sarebbe veramente l'ideale per passare una notte a parlare - sottovoce - con la persona piena di matite che si addormenta nel mio giardino..Dio dammi la forza di piangere e buttar fuori tutto questo che dentro di posto non ce n'è più.
sabato, 27 gennaio 2007 ore 22:19
Ho visto manuale d'amore 2. Bello, dal retrogusto amarognolo com'è in molti casi la vita. La Bellucci è degna del cognome, ma quando parla sembra che abbia la lingua un po' grossa, tipo alcolizzata.. è troooooppo finta quando recita, pure le scene di sesso! Gli altri attori, semplicemente straordinari. La cosa che mi ha lasciato un po' male "concettualmente parlando" è che da questi film esce sempre l'idea che un rapporto di anni non possa essere sessualmente appagante, pieno di momenti profondamente erotici e passionali, e addirittura pare non possa resistere se non dopo almeno un tradimento. Oh ma dico: il regista di manuale d'amore deve avere (avuto) dei grossi problemi..non che sia tutto sempre bello e felice, però insomma, ognuno vive la vita nella maniera più appagante possibile, e dubito che tutti gli accoppiati stiano insieme solo per noia o abitudine, ci sarà pur qualcuno che sta bene, no? Ogni situazione ha dei pro e dei contro, se sei in coppia capitano tentazioni, se sei solo hai nostalgia di un abbraccio sicuro in cui rifugiarti alla fine della giornata.. ma scegliere l'una o l'altra situazione decide da noi, e implica il seguirne le regole.
giovedì, 25 gennaio 2007 ore 23:31
A volte rischio di perdermi in me stessa, nella mia interiorità. Sono talmente assorta che posso sbagliare strada anche a piedi, per andare in posti che conosco da anni. Cammino senza vedere che dentro di me, senza rendermi conto della gente che mi passa vicino per strada, di quello che mi succede intorno. Quasi non mi accorgo se piove o nevica, quando sono immersa nei miei pensieri. Che non sono necessariamente strutturati, problematici, belli o brutti..sono semplicemente pensieri, che mi catturano e mi sequestrano per ore, a volte trattandomi bene e nutrendo la mia anima, altre volte facendola morire di fame e di fatica. Forse è meglio che invece di star qui a scrivere io me ne vada a meditare un po', per ascoltare il silenzio e liberarmi dai pensieri.
venerdì, 29 dicembre 2006 ore 22:53
Il senso del dovere
Mi son fermata un istante a pensare alle cose che normalmente nella vita si fanno, e mi sono resa conto che una significativa quantità di queste è dettata dal senso del dovere. Si va a trovare un parente perchè bisogna farlo, i bambini vanno a trovare i nonni perchè gli danno i soldi, chi è cresciuto con un'educazione religiosa la domenica matina va a messa perchè male non può fare, chi ha ricevuto un regalo terrificante telefona per ringraziare il mittente, anche se sa che l'ha fatto senza alcun sentimento perchè bisogna farlo. Mi sento in dovere di cominciare ufficialmente la grossa pulizia del senso del dovere, in favore di un mondo fatto di azioni dettate esclusivamente da effettivi sentimenti. Per anni mi sono presa dell'egoista e di "quella che non sa stare al mondo" semplicemente perchè le cose le faccio solo quando mi vanno, e non dico mai cose per convenienza. Ora che sono più grande mi rendo conto che avevo ragione, e voglio semplicemente recuperare un'altra minuscola fettina di quel meraviglioso filo che mi lega a cose ancestrali e spaventosamente vere, di quando davvero il nostro legame con la natura era fortissimo. Ora passo le giornate a correre da un posto all'altro in macchina e di fretta, ma conservando e coltivando ogni attimo dentro di me quel meraviglioso giardino selvaggio che mi lega alla Grande Madre.
giovedì, 28 dicembre 2006 ore 13:54
Non c'è che dire: Mary Poppins fa bene. Ridere di fronte alle cose negative è la miglior arma. Per salvaguardare noi stessi in primo luogo, che è il lato "buono" della questione e per difendersi dalle persone negative. Se in una discussione, mentre ti urlano in faccia tu mantieni intatta la tua serenità, chi urla si arrabbierà ancora di più, e prima o poi la smetterà. La chiave sta nel capire che i cattivi sentimenti avvelenano soltanto chi li prova, a volte consumandolo e provocando i più svariati disturbi, sino addirittura affiorare in superficie nella forma di un viso rugoso, accigliato e scuro. Conosco di vista persone invidiose la cui aridità traspare dagli occhi e dalle pelle. Sono spesso magri, come rinsecchiti, le guance scavate, la bocca in un'espressione di schifo o con gli angoli rivolti in basso. Talmente induriti che non sono più sensibili nemmeno al contagio di un sorriso ricevuto. Io sono festosa, e queste persone non le sopporto. Sono convinta che ciascuno possa raccogliere solo ciò che ha seminato, quindi è chiaro ed evidente che se uno è un pidocchio poi si circonderà di gente simile a lui, perchè a nessuno piace stare con gente di caratteristiche opposte. Io sono festosa e queste vacanze le dedico ai piaceri della vita. Inutile elencarveli, perchè sostanzialmente non sono più di 3 o 4, ed è facile imaginare quali. Dopo tutto, solo uno non dipende esclusivamente da me, gli altri si. E cosa c'è di meglio di un bicchiere di vino buono, magari davanti al caminetto, un buon libro, e una serata in compagnia? Poco importa se fuori gela. Dentro di me c'è il calore del periodo natalizio, e la convinzione che chi sorride, riceve sorrisi.
martedì, 19 dicembre 2006 ore 18:51
L'uomo di una volta
Le persone della generazione dei nostri genitori, o han vissuto attivamente il 68 oppure sono dei gran bacchettoni. Non esistono le vie di mezzo. I miei son bacchettoni. Prima mi han fatto sudare mille camicie per poter uscire da sola, andare in discoteca o anche a bere una birra con le amiche, poi mi han fatto sudare perchè non gli andava bene che guidassi la notte, poi ancora perchè le persone che frequentavo non erano quelle che loro avrebbero voluto per me. Quelle che avrebbero voluto per me di sicuro stavano ancora studiando chiusi in casa per prendere la quinta laurea specialistica in ingegneria e magari far carriera politica, e quindi non mi avrebbero potuta incontrare che tra 5 o 6 anni. Sono persone con un cervello di cemento armato su cui stanno incise come nella stele di rosetta, le decine di certezze che hanno scelto come "vere" , e se qualche relatore ad una conferenza dice che non si può scaricare un film perchè altrimenti si va in galera, loro non lo fanno..ma non per la galera, per il rischio dell'inferno e la totale obbedienza ad una qualsiasi cosa detta da uno che nel momento in cui lo si ascolta viene classificato come fonte attendibile. Sono persone che non mettono MAI in discussione se stesse e nemmeno le cose che credono, perchè se trovano per sbaglio conferma di un loro credo nel discorso da un qualsiasi tiggì allora si sentono potenti, e anche se la notizia è assurda per loro è comunque vera. Mio padre con l'età sta disimparando persino ad esprimersi, secondo lui è urlando che si ottengono le cose. Tanto più un cosa è spirituale, tanto più gli fa paura, e tenta gridando di nascondere il sussurro che gli viene dal mondo invisibile credendo così di essersi liberato da tutto ciò che non può vedere. Ha due parole che non scorda mai: "lavoro" e "soldi", perchè secondo lui sono queste due cose a portare avanti la vita, non l'amore, il rispetto, la tolleranza, l'ascolto e magari il sesso. No. DIce che alla mattina bisogna alzarsi presto, perchè altrimenti si è fancazzisti, anche se si passa la notte a studiare. A volte penso a mia madre che si ritrova in casa un uomo che forse non è nemmeno lontanamente quello che si è sposata, penso che non si senta mai dire una cosa carina e che magari le piccole attenzioni che lui le riserva siano concentrate in pochi ma costosissimi regali, che non valgono affatto quanto vale l'amore, moooolto più raro delle pietre preziose perchè continuamente minacciato dalle convenzioni, dal tempo, dagli anni, dalla quotidianità. Penso, a volte, cosa c'entriamo noi con i nostri parenti più prossimi...seppur legati dall'amore che indissolubilmente lega chi già è legato dal sangue.
martedì, 14 novembre 2006 ore 08:45
Forse è ora che posti qualcosa. Sento che Devo farlo, se non altro per tenere sveglia la mente davanti a questa connessione superveloce di cui sto diventando schiava..agisco sempre meno e consulto sempre di più! Sono una nerd..ecco. Questo potrebbe essere l'argomento del post. SONO UNA NERD. Mi piace da impazzire stare in casa, soprattutto quando fuori è freddo, magari davanti al camino a leggere un libro, a fare un sacco di cose col pc, a cucinare torte e un sacco di altre cose, a disegnare, a scrivere. Col Gatto. Poi chiaramente mi salva quell'intima essenza donnesca intrisa di vanità che mi fa schizzar via alla semplice, timida idea di un vestito nuovo, un paio di scarpe, una borsa... eh già, perchè altrimenti chi mi stana più? Poi succede magari che esco dopo un sacco di tempo che non lo faccio, e quella volta lì diventa un evcento : sono veramente cotenta di uscire, non come la maggior parte della gente che esce ormai per noia. Un Pub carino, birra buonerrima, vino buono oppure un bel concerto..ecco, queste sono le mie uscite-tipo. Poi vabbeh, una volta al secolo mi diverte anche l'uscita "da donne", con un'amica, dove metto vestiti che normalmente mi vergognerei di mettere e dico cazzate a raffica, mi sfogo, parlo un po' male degli uomini e tento di risolvere i miei problemi..ma questa è un'altra storia. Buona giornata gente!